Una donna di 46 anni è morta nel Pesarese dopo essere stata morsa due volte dal ragno violino.

ROMA – Una donna di 46 anni è morta nel Pesarese dopo essere stata morta due volte dal ragno violino. L’episodio, come raccontato dal Corriere della Sera, è successo a Gabicce Mare e il decesso della donna è avvenuto nella serata di venerdì 14 gennaio.

La vittima era in cura a Bologna, ma un malore accusato mentre si trovata nel proprio appartamento è stato fatale. Il Magistrato, però, non ha autorizzato l’autopsia, ma solamente un accertamento esterno.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Il doppio morso avvenuto tra settembre e novembre

Per la morte della donna è stato fatale il morso del ragno violino. La prima volta la donna è stata colpita a settembre in un gattile dove andava spesso per dare da mangiare ai gatti randagi. Sempre nello stesso luogo a novembre l’animale ha morso ancora una volta la vittima e il decesso è stato accertato nella giornata del 14 gennaio.

Come detto in precedenza, la donna era in cura in un centro bolognese, ma un malore è stato fatale. Una notizia che ha scosso l’intero centro di Gabicce Mare visto che la donna era molto conosciuta sia per quanto successo ma anche per la sua passione per la musica e per gli animali.

Il ragno violino

Il ragno violino appartiene alla famiglia dei Sicaridi. Si tratta di un animale poco piccolo che se disturbato tende ad allontanarsi. Le possibilità di un morso aumentano solamente minacciato. In caso di attacco, in un primo momento non si sente nulla con i sintomi che iniziano ad apparire qualche ora dopo.

Si tratta di un animale molto presente nel nostro Paese e, per questo motivo, in caso di morso il consiglio è sempre quello di rivolgersi ai centri specializzati per le prime cure.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 16-01-2022


Violenza sulle donne, 49enne uccide la moglie nel Catanzarese. A Tivoli vittima salvata dall’app anti-stalker

Covid, presto la distinzione tra positivi e malati. Cosa cambia