Il governo lavora al nuovo dpcm: tutte le ipotesi al vaglio. Escluso il lockdown a livello nazionale, si potrebbe procedere con chiusure mirate.

Sono ore di trattative e confronti intensi tra governo e regioni, con il Presidente del Consiglio che dovrebbe licenziare il prossimo dpcm tra lunedì e martedì (con ogni probabilità martedì). Sono ancora tanti però i nodi da sciogliere e le ipotesi sul piatto.

Ulteriori indicazioni arriveranno proprio dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che alle 12.00 dell’11 novembre interviene alla Camera.

Nuovo dpcm, le ipotesi al vaglio del governo

La discussione coinvolge tutti: maggioranza di governo, autorità locali (Presidenti di Regioni, sindaci etc etc) e ovviamente esperti del Comitato Tecnico Scientifico. Il Centrodestra si è defilato dalla discussione preferendo dare battaglia in Parlamento. Da giorni si procede con confronti anche accesi, proposte e controproposte anche difficili da analizzare. Ma proviamo a fare il punto su quelle che sarebbero le ipotesi al vaglio del governo, pronto a licenziare un nuovo dpcm – più restrittivo – per piegare la curva dei contagi.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

No al lockdown generale, possibili zone rosse e chiusure mirate

Nonostante le indiscrezioni che si sono rincorse negli ultimi giorni, il governo non dovrebbe procedere con una chiusura generale. Niente lockdown quindi, ma non si esclude che si possa arrivare ad un accordo con le Regioni, invitate ad indicare delle zone rosse da chiudere per provare a contenere la diffusione del virus. L’ipotesi più accreditata è quindi quella di possibili zone rosse o comunque zone che saranno colpite da misure restrittive.

Il trasporto pubblico

Il Comitato Tecnico Scientifico, che pure preferirebbe attendere prima di licenziare un nuovo dpcm, suggerisce di rivedere in maniera incisiva il sistema che regola il trasporto pubblico, che rappresenta una delle principali criticità.

Lo spostamento tra le Regioni

Dubbi anche sugli spostamenti tra le Regioni. La fazione favorevole alla chiusura è ben nutrita e vanta diversi esponenti di spicco. Ovviamente non tutti sono a favore, e l’ago della bilancia alla fine potrebbe spostarlo il Presidente del Consiglio, chiamato ad una scelta non semplice.

La chiusura anticipata dei negozi

Non si esclude che con il nuovo dpcm si possa procedere anche con la chiusura anticipata dei negozi, che potrebbero quindi dover chiudere i battenti alle ore 18:00, come bar e ristoranti. Nelle zone rosse la chiusura potrebbe essere addirittura anticipata ad ora di pranzo. Per i Centri commerciali non alimentari si ipotizza la chiusura nel fine settimana.

La scuola

Un altro tema decisamente spinoso è quello della scuola. Non si esclude che si possa procedere con la Didattica a distanza dalla terza media fino all’ultimo anno delle scuole superiori.

Limitazioni per gli Over 70

Diversi Presidenti di Regione avrebbero avanzato la proposta di imporre limitazioni per gli over 70. Difficilmente il governo andrà oltre una calda e sentita raccomandazione.

Il coprifuoco

Altra ipotesi al vaglio del governo è quella del coprifuoco, con il divieto di circolazione che potrebbe scattare alle 18.00 o alle 21.00.

Quali sono le zone a rischio chiusura?

Stando alle indiscrezioni e ai dati sulla diffusione del Coronavirus, sarebbero a rischio chiusura Milano, Napoli, Torino, il Veneto (almeno in parte) e la Campania.

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ultimo aggiornamento: 02-11-2020


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