“L’Ue non darebbe i soldi” dichiara il presidente Mario Draghi nella sua relazione sul Pnrr durante la Cabina di regia.

Durante l’incontro a Palazzo Chigi, il premier Mario Draghi dichiara che il Pnrr è un’occasione unica per rilanciare l’Italia, e non va sprecata. Giorgia Meloni interviene in separata sede esprimendo disaccordo col suo pensiero. Nel pomeriggio alle 16.30 è stato convocato il Consiglio dei ministri, e inoltre dovrebbe tenersi anche una cabina di regia sul Pnrr.

Mario Draghi
Mario Draghi

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A Palazzo Chigi

Durante l’incontro a Palazzo Chigi , il premier Mario Draghi apre la cabina di regia affermando: “Il Pnrr è un’occasione unica per il rilancio dell’Italia, per il superamento delle diseguaglianze territoriali, di genere e generazionali che gravano sul Paese. La sua piena attuazione è fondamentale per la nostra credibilità, verso i cittadini e i partner internazionali. Dobbiamo mantenere gli impegni presi e, per farlo, c’è bisogno del sostegno di tutti”.

La Relazione sullo stato di attuazione del Piano sarà poi trasmessa al Parlamento; a partecipare saranno i ministri e il sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli. Il presidente del Consiglio spiega che non ci sono ritardi nell’attuazione del PNRR, e se eventualmente dovessero essercene, la Commissione non verserebbe i soldi.

Giorgia Meloni però la pensa diversamente, considerando che i ritardi del Pnrr sono difficili da recuperare, consapevole che sarà “una mancanza che non dipende da noi ma che a noi verrà attribuita anche da chi l’ha determinata”. Così dichiara alla riunione dell’esecutivo nazionale del partito.

Draghi e la fiducia nel Piano

Draghi ripone fiducia nelle misure necessarie, adottate a favorire una efficace attuazione del Piano. Ora “spetta ovviamente al prossimo governo continuare il lavoro di attuazione, e sono certo che sarà svolto con la stessa forza ed efficacia” precisa. Continua dicendo che “Il Piano REPowerEU, destinato ad assicurare l’autonomia energetica dalla Russia con l’inserimento di un nuovo capitolo nei Pnrr nazionali, rappresenta la sfida per i prossimi mesi”.

Parlando del duro lavoro fatto per portare avanti il Piano, Draghi ringrazia “tutti coloro che hanno lavorato a questo documento, a partire dal Sottosegretario Garofoli, dalla Segreteria Tecnica presieduta dalla Dottoressa Chiara Goretti, dall’Unità Razionalizzazione e Miglioramento della Regolazione, coordinata dal Professor Nicola Lupo, dal Ministro Franco e tutti i tecnici del Ministero dell’Economia. Ma anche gli enti territoriali – i Comuni e le Regioni – per il lavoro che svolgono quotidianamente accanto all’amministrazione centrale.”

Il presidente del consiglio aggiunge sottolineando che il Pnrr utilizza ha un modo molto semplice e trasparente per valutare a che punto è la sua realizzazione. “Dal raggiungimento degli obiettivi raggiunti dipende il disborso delle risorse europee”, spiega. Nel primo semestre del 2022, l’Italia ha raggiunto ancora una volta tutti gli obiettivi del Pnrr, quindi potrà ricevere altri 21 miliardi di euro dopo i 45,9 miliardi ricevuti negli scorsi mesi.

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ultimo aggiornamento: 05-10-2022


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