Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato del gas proveniente dalla Russia e della dipendenza italiana.

Mario Draghi ha parlato spesso del tema del gas russo: un argomento estremamente complesso da affrontare, considerando il filo ormai sottilissimo che lega i due Paesi (ma in generale, il blocco Europa e la Russia) a livello diplomatico. Il presidente del Consiglio ha parlato della dipendenza italiana dal gas russo e dalle misure europee in merito al tema.

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Le parole del premier

“Le misure messe in campo dal governo dall’inizio della guerra cominciano a dare risultati. Altri fornitori di gas cominciano a sostituire il gas russo”. Questo l’incipit del premier italiano, che ha aggiunto: “I prezzi dell’energia sono aumentati già prima della guerra”. Per Draghi, “se riusciamo a far qualcosa sul fronte” energetico “otteniamo un progresso anche in termini di contenimento dell’inflazione e dei tassi d’interesse”

Mario Draghi
Mario Draghi

Draghi ha inoltre parlato dettagliatamente delle misure europee in merito al gas russo: Avevo chiesto che si agisse subito, ci sono stati molti timoriHo chiesto un Consiglio straordinario in luglio, mi è stato fatto osservare che non abbiamo uno studio su cui discutere. La Commissione ha promesso uno studio, un rapporto completo sul controllo dei prezzi, sul tetto del gas, sulla riforma del mercato dell’elettricità: tutto questo per settembre, da discutere nel Consiglio di ottobre”.

La maggiore obiezione che si fa al tetto sul prezzo del gas è la paura che la Russia tagli ancora di più le forniture – asserisce Draghi – siamo in una fase in cui le forniture in Germania sono al 50% rispetto a prima. Il prezzo è aumentato in maniera tale per cui Putin incassa più o meno le stesse cifre mentre l’offerta di gas da parte della Russia diminuisce. Noi siamo stati molto rapidi, nei primissimi giorni della guerra abbiamo assicurato una rete di fornitori all’Italia. Siamo relativamente ottimisti, tutto ciò potrà compensare pienamente le importazioni di gas russo entro un anno, un anno e mezzo. I risultati si vedono anche ora e sono migliori di quello che si aspettasse”.

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ultimo aggiornamento: 24-06-2022


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