Ritorna il dibattito sulla legge che conferisce la cittadinanza a coloro che studiano in Italia.

La maggior parte degli italiani non sa di cosa si tratta lo ius scholae e non sa che ci sono 877.000 bambini che frequentano le scuole italiane in attesa di diventare cittadini italiani. Ma se spiegato, ad essere d’accordo al provvedimento sono 6 italiani su 10 anche chi vota Lega e Fratelli d’Italia. Un provvedimento che tende a superare tutte le barriere politiche, anche dell’estrema destra.

Secondo i dati del sondaggio Quorum/Youtrend per ActionAid, il 62% degli italiani non sa per certo di cosa si tratti. Il testo dello ius scholae scritto da Brescia (M5S) prevede che un minore possa richiedere la cittadinanza italiana se di nazionalità straniera ma nato in Italia, se entrato in Italia prima del 12esimo compleanno, se ha risieduto legalmente e senza interruzioni in Italia e ha frequentato regolarmente, sul territorio nazionale, per almeno 5 anni, uno o più cicli scolastici in istituti italiani.

Scuola
Scuola

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Italiani favorevoli allo ius scholae

ll sondaggio mostra che il 48% degli elettori della Lega si dice a favore, così come il 35% dell’elettorato di Fratelli d’Italia e il 58% degli intervistati di Forza Italia. In Parlamento però il testo è stato bloccato da 728 emendamenti: 484 sono stati depositati dalla Lega e 167 da Fratelli d’Italia. Alcuni sono evidenti tentativi di ostruzionismo. Mentre fuori dal palazzo anche l’elettorato della destra si dice abbastanza favorevole alla riforma.

ActionAid ha presentato al presidente Mattarella il risultato di questo sondaggio che mostra che il 59% degli intervistati sono a favore della proposta di legge. Addirittura andando nello specifico i risultati si fanno più interessanti. Alla domanda “i bambini che nascono in Italia dovrebbero avere la cittadinanza italiana?” il 49% dell’elettorato leghista risponde di sì così come il 47% di quello FdI. Oltre il 64% degli italiani ritiene che sia grave che i ragazzi possano no sentirsi mai riconosciuti dal paese in cui hanno vissuto sin da bambini e dove hanno studiato.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 24-06-2022


Letta punta ad un nuovo Ulivo

Draghi: “Dipendenza italiana dal gas russo scesa al 25%”