Elezioni presidenziali in Bielorussia, la vittoria è di Alexander Lukshenko. Manifestazioni e scontri in piazza.

MINSK (BIELORUSSIA) – Alle 19 di domenica 9 agosto 2020 i seggi delle elezioni presidenziali in Bielorussia si sono chiusi. La vittoria, come anticipato dagli exit-poll è andata ad Alexander Lukashenko. La notizia della vittoria del candidato ha scatenato una manifestazione di massa, con centinaia di persone che sono scese in strada per protestare contro il risultato delle elezioni.

Elezioni presidenziali in Bielorussia, vittoria per Lukashenko

I dati preliminari a cura della Commissione Elettore Centrale comunicano la vittoria schiacciante del presidente in carica Aexander Lukashenko, che si è aggiudicato la vittoria con l’80 per cento dei voti. Si ferma poco sotto il 10% Svetlana Tikhanovskaya,mentre gli altri tre candidati in corsa hanno ottenuto, come riferito dall’Ansa, meno del due per cento dei voti.

L’opposizione ha fortemente contestato i dati dei risultati, che hanno dato vita a una manifestazione di piazza con scontri tra manifestanti e uomini delle forze dell’ordine.

Bielorussia
fonte foto https://it.wikipedia.org/wiki/Bielorussia

Manifestazioni in piazza, scontri con le forze dell’ordine. Un morto, decine di feriti e duecento persone arrestate

Nel corso della notte è andata in scena una manifestazione di piazza con centinaia di persone che sono scese in piazza contestando il risultato delle elezioni. Il bilancio finale conta decine di feriti e duecento arresti. Purtroppo il bilancio conta anche un morto. Il presidente Putin si è detto pronto a supporto militare se necessario.

Svetlana Tikhanovskaya scappa in Lituania

La Bielorussia è diventata una polveriera dopo la rielezione del Presidente uscente Lukashenko. La popolazione contesta i risultati e denuncia un clima di repressione. La Tikhanovskaya, principale sfidante nelle elezioni presidenziali, ha lasciato la Bielorussia e ha trovato rifugio in Lituania, temendo ripercussioni dopo aver chiesto che fossero ricontate le schede ipotizzando un broglio elettorale.

La leader dell’opposizione, cavalcando l’ondata di manifestazioni e scioperi, ha fatto sapere di essere pronta a guidare il Paese.

Scioperi in Bielorussia, Lukashenko apre a nuove elezioni

Il Presidente Lukashenko si muove in una polveriera, come dimostrato dalla contestazione degli operai della fabbrica di trattori Mtz di Minsk, che hanno accolto il Presidente con urla e fischi, invitandolo a dimettersi.

Alla fine della giornata tre operai saranno arrestati con l’accusa di aver organizzato e gestito la regia della contestazione, ma Lukashenko, almeno a parole, si è visto costretto a fare un passo indietro. Il presidente ha abbandonato la linea dura facendo sapere di essere disposto a concedere nuove elezioni ma solo dopo la modifica della Costituzione attraverso un referendum.

Ue: “Non riconosciamo i risultati”

Al termine del Consiglio Europeo straordinario a distanza, l’Unione Europea non ha riconosciuto i risultati delle elezioni in Bielorussia. “Imporremo – ha precisato Charles Michel, citato da La Repubblicasanzioni contro un importante numero di persone responsabili delle violazioni contro i manifestanti e contro i responsabili delle frodi nel voto”.

Una linea condivisa anche dal Parlamento Europeo che ha chiesto nuove elezioni. La mozione non è stata votata dalla Lega.

Proteste in Bielorussia

Non si fermano le proteste in Bielorussia. Migliaia di donne sono scese in piazza nella giornata di sabato 12 settembre 2020 per manifestare contro Lukashenko. Diversi gli arresti.

fonte foto copertina https://it.wikipedia.org/wiki/Bielorussia

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Alexander Lukshenko bielorussia elezioni presidenziali politica

ultimo aggiornamento: 17-09-2020


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