Elon Musk e le sue decisioni sulla fortuna del bitcoin: le ultime posizioni del miliardario e cosa succede al bitcoin.

L’imprenditore sudafricano, con cittadinanza canadese e naturalizzato americano Elon Musk ha il potere di fare il bello e il cattivo tempo con tantissime azioni a livello del mercato internazionale. Il magnate fondatore di Tesla, CEO e CTO di Space X e con il sogno di cancellare le barriere che ci separano dallo spazio ha una grande importanza e potere di valore per la maggiore criptovaluta al mondo: i bitcoin. Acquistabili online su tantissime piattaforme che trattano l’argomento come Bitcoin Equaliser sito.

Alcune sue dichiarazioni stanno cambiando e hanno cambiato il valore della moneta virtuale, a un livello altissimo di scambio che supera anche l’annata migliore del 2017. Ecco cosa è successo negli ultimi mesi e come le scelte di Musk hanno cambiato lo scenario online.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Elon Musk

Elon Musk e bitcoin: le novità

Ci sono buone nuove per bitcoin. Elon Musk ha finalmente aperto uno spiraglio per la risalita sul mercato (che ci è appunto stata) che riguarda la moneta virtuale e la possibilità di servirsene negli acquisti delle auto Tesla. Come riporta il Corriere della Sera in un articolo del 14 giugno 2021, Musk ha affermato, tramite Twitter, che “Quando ci sarà conferma di un utilizzo ragionevole (del 50%) di forme di energia pulita da parte dei miners con un trend futuro positivo, Tesla tornerà a consentire le transazioni in Bitcoin”. Questo semplice messaggio è valso un riassestamento immediato verso l’alto della criptovaluta con un +9%.

Un bel passo in avanti dopo il disastro avvenuto a maggio 2021. Dopo aver affermato, a marzo 2021, che le auto Tesla potevano essere acquistate anche tramite bitcoin ha poi fatto marcia indietro con un tweet che ha affondato la moneta virtuale. Nel tweet Musk affermava la sospensione degli acquisti tramite bitcoin e motivava anche questa decisione con le seguenti parole: “Siamo preoccupati per l’utilizzo crescente dei combustibili fossili nel mining e nelle transazioni, in particolar modo del carbone, che provoca la peggiore emissione rispetto a qualsiasi altro combustibile”. Ha poi affermato che, secondo lui, la criptovaluta ha un futuro promettente ma che non può andare a discapito dell’ambiente. “Tesla non venderà alcun Bitcoin – proseguiva il tweet – e intende utilizzarlo nel momento in cui ci sarà una transizione del mining a una forma più sostenibile di energia. Stiamo guardando anche ad altre criptovalute che utilizzano una percentuale inferiore all’1% dell’energia del Bitcoin”.


Dove si comprano i bitcoin? E come?

La Cina contro le criptovalute