Primo passo falso per il M5s nel ddl anticorruzione. La Camera ha approvato l’emendamento Vitiello sul reato di abuso d’ufficio e di peculato.

ROMA – Piccoli segnali di cedimento nell’alleanza giallo-verde. Alla Camera è arrivata la prima vera sconfitta della maggioranza. Nel ddl anticorruzione è passato l’emendamento presentato da Catello Vitiello, considerato un dissidente del M5s. Una proposta di legge che ammorbidisce le pene sul reato di abuso d’ufficio e di peculato.

Si tratta di un’idea che in passato aveva avuto anche la Lega ma poi il partito di Salvini ha fatto un passo indietro, visto che i pentastellati non erano d’accordo. Vitiello ha deciso di riproporre la questione e il voto segreto ha dato ragione alla maggioranza: 239 i sì e 184 i no.

Camera dei deputati
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Ddl anticorruzione, maggioranza battuta alla Camera. Un deputato della Lega: “Un segnale al M5s”

Alta tensione alla Camera dopo questo primo passo falso. Forza Italia e Fratelli d’Italia – insieme al PD – hanno votato a favore dell’emendamento e alcune voci parlano di alcuni deputati della Lega che hanno appoggiato la mozione, visto che si avvicinava molto a quella che avevano in mente in via Bellerio.

Il Governo ha chiesto una sospensione accordata dal presidente Fico anche se dai banchi di Montecitorio si sono alzate molte voci di protesta. Forza Italia ha gridato ‘libertà’ mentre un deputato della Lega ha dichiarato che il Carroccio ha “voluto mandare un messaggio a M5s“.

La tensione resta comunque molto alta con i lavori che dovrebbero riprendere a breve. Questo è stato il primo vero passo falso da parte della maggioranza e in particolare da parte del M5s. Il prossimo esame si chiama decreto sicurezza e anche lì non sono escluse sorprese.

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ultimo aggiornamento: 21-11-2018


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