Le maglie delle Nazionali partecipanti agli Europei valgono quasi 240 milioni secondo gli studi di settore. L’Italia non sale sul podio.

La maglia di una Nazionale rappresenta una sorta di monumento al Paese in giro per il mondo. La normativa Fifa la “protegge” gelosamente da qualsivoglia sponsor o slogan. Se n’è accorta in prima persona l’Ucraina, obbligata a celare la scritta “Gloria, agli eroi!” a seguito delle proteste della Federcalcio russa accolte dalla Uefa. Si preservano così gli equilibri politici e, altresì, gli interessi economici, puntualizza La Gazzetta dello Sport. I brand commerciali sono off-limits non in nome di un romanticismo (ormai estinto): La ragione è che Fifa e Uefa, enti organizzatori, accentrano I diritti. A ogni modo, la divisa da gioco rimane un formidabile asset per le singole federazioni, che, anche agli Europei, si manifesta tramite le sponsorship tecniche.

Europei, sponsorizzazione maglie: i compensi alle Nazionali

Secondo i dati SponsorGlobe di Nielsen Sports – in esclusiva per la rosea – le 24 maglie di Euro 2020 valgono in totale 238 milioni, sommando gli incassi annuali derivanti dai contratti di fornitura. Enorme il disequilibrio: una ristretta élite registra compensi da top club, mentre a una larga maggioranza rimangono giusto le “briciole”. Occupano i primi posti Francia e Germania, che da Nike e adidas percepiscono rispettivamente 50,5 e 50 milioni all’anno.

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Leonardo Spinazzola Italia
Leonardo Spinazzola Italia

Sul gradino più basso del podio l’Inghilterra (Nike) con 37 milioni, seguono Italia (Puma) a quota 22 e Spagna (adidas) a 20. Seppur in ordine differente, si tratta della top 5 dei campionati del Vecchio Continente. Rincorrono quegli Stati ritenuti di secondo profilo pure in termini di club (Olanda, Portogallo, Russia), che si aggiraN sui 10 milioni. Poi si va man mano a scalare, in un gap ridotto tra i 3,5 milioni della Turchia e i 0,5 di Macedonia del Nord e Finlandia. “adidas e Nike si prendono circa il 70% della torta complessiva dell’ Europeo”, recita il rapporto di Nielsen Sports Digital Analysis.

L’Italia punta in alto

Con Puma, l’Italia vanta la quarta sponsorizzazione europea meglio remunerata e la quinta in assoluto, poiché il Brasile percepisce 31,6 milioni dalla Nike. La Figc punta ad alzare l’asticella. Difatti, dopo il Mondiale in Qatar, le divise degli azzurri saranno griffate adidas. Il contratto, che partirà il 1° gennaio 2023, dovrebbe ammontare tra i 30 e i 40 milioni annui, dunque vicino ai valori dell’Inghilterra, scrive La Gazzetta dello Sport. E la distribuzione di adidas, molto capillare a livello planetario, permetterà di incrementare le entrate.

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ultimo aggiornamento: 16-06-2021


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