Il 20 giugno 1976, a Belgrado, la Cecoslovacchia batte ai calci di rigore la Germania Ovest e vince l’Europeo. Decide il “cucchiaio” di Panenka.

Il Campionato europeo del 1976 giunge a conclusione di un quadriennio che ha visto la Germania Ovest dominare in lungo e in largo: la Nazionale di Schon aveva vinto l’edizione precedente del 1972 e il Mondiale del 1974; inoltre, il Bayern Monaco, che alimentava in maniera importante la selezione dei “bianchi”, veniva da tre Coppa dei Campioni consecutive. Pertanto, i tedeschi occidentali erano la squadra favorita.

Verso la fase finale dell’Europeo

Come avvenuto in precedenza, l’Uefa organizzò otto gironi all’italiana con quattro squadre per raggruppamento, con le vincenti qualificarsi per i quarti di finale: Cecoslovacchia, Galles, Jugoslavia, Spagna, Paesi Bassi, Unione Sovietica, Belgio e Germania Ovest. Al termine degli spareggi, alle semifinali si qualificano Germania Ovest, Paesi Bassi, Jugoslavia e Cecoslovacchia.

Le semifinali

A metà giugno, le migliori quattro si ritrovano in Jugoslavia, a cui la Uefa aveva assegnato le fasi finali del torneo continentale. Il 16, a Zagabria, la Cecoslovacchia batte 3 a 1 ai supplementari l’Olanda, l’altra grande favorita per la vittoria. Il giorno dopo, nella capitale, i padroni di casa sfidano i detentori del titolo: i Plavi sognano, portandosi sul 2 a 0 ma i tedeschi non mollano e pareggiano; infine, all’extra-time, Dieter Muller – autore di una tripletta – manda in finale la nazionale teutonica.

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Cecoslovacchia-Germania Ovest

Il 20 giugno 1976, al “Mitic” di Belgrado, scendono in campo le due finaliste:
CECOSLOVACCHIA: Viktor, Dobias, Capkovic, Ondruš, Pivarnik, Panenka, Moder, Masny, Nehoda, Gögh, Svehlik.
GERMANIA OVEST: Maier, Vogts, Dietz, Schwarzenbeck, Beckenbauer, Wimmer, Bonhof, Hoeness, Dieter Müller, Beer, Hölzenbein.
La prima parte della gara è appannaggio dei della formazione di Jezek, che segna con Svehlik e Dobias, ma il solito Dieter Muller accorcia subito. A dieci minuti dal termine, un colpo di testa di Holzenbein batte Viktor e manda il match ai supplementari. Per la prima volta, si decide la vittoria dell’Europeo ai calci di rigore: decisivo Hoeness che calcia alto; Panenka segna con il “cucchiaio”!


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