Le cause della morte di Abderrahim Fakir, deceduto a Bologna dopo un intervento della polizia. I primi risultati dell’autopsia.
La morte di Abderrahim Fakir a Bologna continua ad essere al centro del dibattito. Dopo il filmato che ha mostrato gli attimi precedenti all’intervento della polizia, ecco che sono emersi i primi risultati dell’autopsia sul corpo dell’uomo, il 42enne di origini marocchine deceduto domenica 19 luglio nel quartiere Pilastro.

Fakir morto ammanettato: i primi risultati dell’autopsia
Sono emersi in queste ore i primi risultati dell’autopsia, eseguita oggi 24 luglio, sul corpo di Abderrahim Fakir, deceduto a Bologna dopo un intervento della polizia. Secondo quanto si apprende, i risultati confermerebbero quanto già emerso dalla Tac, ovvero che i polmoni erano pieni di sangue. L’ipotesi quindi è che l’uomo possa essere morto soffocato dal proprio liquido ematico.
A fornire maggiori dettagli saranno gli accertamenti medico-legali. Stando a quanto appreso da Fanpage, all’esame autoptico ha assistito anche un consulente medico-legale nominato dall’avvocato Fabio Anselmo, legale di parte civile che rappresenta i familiari della vittima. Insieme a lui, anche un consulente medico-legale nominato dall’avvocato dei poliziotti e degli operatori del 118 intervenuti.
Per procedere con gli step seguenti si attenderà la relazione del medico legale che dovrà andare a dare certezza che l’emorragia che ha invaso i polmoni sia stata la causa diretta della morte per soffocamento oppure una concausa insieme ad altri fattori.
La posizione dei poliziotti: parla l’avvocato
L’avvocato Bordoni, che difende i poliziotti, ha precisato come riportato da Fanpage: “I miei assistiti sono due ragazzi molto giovani, all’inizio delle loro carriere. Sono sconvolti per la morte di Fakir. Sono sconvolti molto di più ovviamente per quello che hanno vissuto in quegli attimi che da tutta l’attenzione mediatica che li sta travolgendo. Uno di loro adesso è in ferie, come già programmato prima dell’accaduto, e l’altro è ancora in malattia. Ha avuto 12 giorni dopo la colluttazione in via Svevo”.