Ancora caos e tensione nell’ambito delle vicende legate alla famiglia nel bosco: l’incontro saltato tra genitori e figli e non solo.
È saltato all’ultimo momento, dopo un’attesa durata tutta la giornata, l’incontro a Palmoli che avrebbe dovuto rivedere unita la famiglia nel bosco, ovvero i genitori Nathan e Catherine e i loro tre bambini. Il motivo è stato indicato nella “mancanza delle condizioni di sicurezza”. L’appuntamento avrebbe dovuto rappresentare il primo incontro nella casa messa gratuitamente a disposizione della famiglia, nell’ambito del percorso di rientro “a tappe” stabilito dall’ordinanza del Tribunale per i minorenni.

Famiglia nel bosco: saltato l’incontro genitori-figli
Il provvedimento è arrivato a dieci mesi dalla sospensione della responsabilità genitoriale per papà Nathan e mamma Catherine e dal collocamento dei tre fratellini in una casa-famiglia di Vasto. Proprio a Vasto, da domani, i bambini inizieranno anche a frequentare la scuola, lasciando l’homeschooling. “È stato, purtroppo, spostato in altra sede”, ha spiegato l’avvocato della famiglia, Simone Pillon, ricordando che il sindaco di Palmoli, su richiesta dei genitori, aveva transennato l’area per garantire la privacy.
I soldi spesi dal comune
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Masciulli, che ha espresso perplessità sui tempi di attuazione delle indicazioni contenute nella consulenza tecnica d’ufficio disposta dal tribunale. “Mi sembrano esagerati tre mesi per la messa in atto di quanto raccomandato dalla Ctu nominata dal tribunale”, ha detto, sottolineando la necessità di maggiore rapidità quando sono coinvolti minori.
Masciulli ha inoltre spiegato che il Comune continua a sostenere la retta della casa-famiglia di Vasto, pari a 7.500 euro al mese. Dopo dieci mesi, la spesa raggiunge i 75 mila euro, una cifra particolarmente significativa per un Comune di circa 850 abitanti.
Il sindaco ha infine criticato le modalità previste per i rientri dei bambini, che comprenderanno trasferimenti settimanali a Palmoli e incontri protetti a Gissi. Secondo Masciulli, i minori dovranno percorrere le strade dell’Alto Vastese anche in condizioni meteorologiche difficili, in una zona già interessata da gravi problemi dopo le avversità atmosferiche di maggio. Tra le criticità ricordate, anche il crollo del ponte sul Trigno, costato la vita a una persona, e altre difficoltà non ancora risolte.