‘Sistema Pozzo’: nuova inchiesta nel mondo del calcio

Nuova inchiesta nel mondo del calcio, si parla di un Sistema Pozzo, un triangolo commerciale tra Udinese, Watford e Granada.

Nuova inchiesta nel mondo del calcio, dove stavolta a finire nel mirino dei magistrati è la famiglia Pozzo, nello specifico Gino, figlio di Giampaolo, patron dell’Udinese.

Quello che starebbero portando alla luce il procuratore di Udine Antonio De Nicolo e José de la Mata di Madrid sarebbe un vero e proprio Sistema Pozzo, su cui ha provato a fare luce il magistrato spagnolo del Juzgado Central de Instrucción numero 5, che si occupa di reati economici: “L’oggetto delle investigazioni sono le presunte irregolarità commesse da Gino Pozzo ed Enrique Pina Campuzano, nonché dalle imprese e dai club di calcio a loro collegati“, ossia Udinese, Watford e Granada.

I ricavi generati dalla vendita dei giocatori vengono sistematicamente distratti all’Erario dei rispettivi Paesi e vanno a finire in una holding lussemburghese chiamata Fifteen Securitisation. La Fifteen è collegata a sua volta con altre due holding nello stesso paradiso fiscale, la Gesapar e la Kalmuna, che sono le vere proprietarie dell’Udinese Calcio. Entrambe controllate da Gino Pozzo

Gino Pozzo, accusato sia in Spagna che in Italia di frode fiscale, è finito nel mirino degli inquirenti con Pina Campuzano, ex presidente del Granada sospettato di essere evasore e riciclatore di denaro.

Fonte foto: https://www.facebook.com/guardiadifinanzaindivisa

Inchiesta sulla famiglia Pozzo: triangolo di mercato Udinese-Watford-Granada

Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, il triangolo di mercato servirebbe a nascondere al fisco i capitali provenienti da Udinese e Granada e farli poi lievitare nelle casse del Watford, acquistato dalla famiglia Pozzo nel 2012 quando militava nella serie B inglese. Dopo tre anni la squadra ha centrato la storica promozione in Premier, secondo i magistrati grazie a una maxi evasione fiscale e danno dell’Italia e della Spagna.

Sul piano fiscale i Pozzo hanno firmato un concordato da 11,5 milioni per chiudere la pendenza con l’Agenzia delle Entrate, spiegando di aver smontato otto delle nove contestazioni. L’inchiesta penale di Udine però è andata avanti.

L’indagine è partita dalla Spagna in seguito a una serie di rivelazioni fatte da un informatore  impiegato nell’azienda sponsor del Granada. Da lì gli inquirenti hanno sbrogliato il bandolo della matassa ricostruendo la rete di rapporti di Enrique Pina Campuzano, interrogato dalla Polizia spagnola. “Non abbiamo mai svolto attività per identificare chi fosse dietro al fondo. Mi sono fidato di Gino, che era il proprietario. Penso che era lui a contrattare” ha dichiarato l’ex presidente del Granada per scaricare ogni responsabilità.

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 21-03-2018

Nicolò Olia

X