I farmaci efficaci contro il coronavirus. Quali sono le terapie che stanno dando risultati in questa fase di sperimentazione.

Intervenuto ai microfoni de il Corriere della Sera, Massimo Galli, ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Milano e primario del reparto di Malattie infettive III dell’Ospedale Sacco, ha parlato dei farmaci efficaci contro il coronavirus, ossia di quelli che stanno dando risultati confortanti nella lotta al COVID-19.

I farmaci efficaci contro il coronavirus

La cura somministrata ai pazienti positivi al coronavirus in questo momento è ancora sperimentale. In mancanza di un vaccino e di un farmaco specifico c’è bisogno di una selezione difficoltosa e intelligente da parte del personale sanitario, chiamato a studiare una terapia efficace. È di pochi giorni fa la notizia di un tentativo efficace sperimentato a Napoli.

Sia in Cina che in Italia, ma anche in altri Paesi, i pazienti vengono trattati per breve tempo con la combinazione lopinavir/ritonavir, antivirali inibitori della proteasi (enzima che spezza le lunghe molecole di proteine) utilizzati a lungo nella terapia dell’Aids, nonostante la difficoltà di somministrazione e gli effetti collaterali piuttosto pesanti. Al piano terapeutico può essere aggiunta la clorochina, un farmaco anti malaria“.

Galli ha poi parlato dei buoni risultati ottenuti con il remdesivir. Si tratta però di un farmaco non ancora in commercio.

“Un’altra possibilità che si sta rivelando interessante è rappresentata da remdesivir, farmaco non ancora in commercio (quindi somministrabile solo in via compassionevole) testato in passato, senza grande successo, nei pazienti con Ebola. La molecola è in grado di bloccare la replicazione del virus, dando un segnale di «fine catena”.

Gli effetti del Tocilibumaz

In alcuni ospedali è in fase di sperimentazione il tocilizumab che, stando ai primi riscontri, starebbe dando risultati positivi e rincuoranti. La proteina agisce bloccando gli effetti dell’interleuchina-6 nei pazienti con artrite reumatoide. In effetti, evidenzia Galli, l’’interleuchina-6 compare della tempesta citochinica che si manifesta nei casi più gravi di infezione.

Emergenza coronavirus, il plasma e le cellule staminali

Per quanto riguarda il plasma delle persone guarite circola un sentimento scettico. La strada non ha portato a risultati confortanti o comunque risolutivi nella lotta all’Ebola.

Rappresentano invece un’ipotesi al vaglio le cellule staminali, anche se la soluzione sembra inapplicabile per l’elevato numero di soggetti contagiati.

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