Il capolista di Fratelli d’Italia, Vittorio Feltri, ha deciso di dimettersi dal suo incarico dopo aver scoperto di avere un cancro.

Il direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri, ha deciso di dimettersi da consigliere comunale dopo aver scoperto di avere un tumore. La sua scelta è stata accolta con comprensione da parte dei colleghi e della classe politica. Feltri, nella sua intervista per il Corriere, ha parlato anche di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini. Di seguito, le sue dichiarazioni.

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Le parole del direttore di Libero

Vittorio Feltri ha parlato di come ha scoperto di avere il tumore. “Ho fatto una tac con liquido di contrasto ed è venuto fuori questo cancro. Se vogliamo ci sarebbe anche un lato comico: pur non avendo niente di femminile mi è venuto il cancro a una tetta. Ha dunque deciso di prenderla con filosofia, Feltri. Eppure, la decisione di lasciare l’aula consiliare non è avvenuta a cuor leggero. Il cancro non è un foruncolo. La terapia è abbastanza lunga e impegnativa. Non posso andare in Consiglio comunale, in clinica, al giornale. In più visto che la mia utilità in aula era praticamente pari a zero non ho sofferto più di tanto. Mi dispiace per la gente che mi ha votato. È ciò che mi crea più disagio, ma sono anche convinto che le persone capiscano: un malato di cancro ha il diritto di curarsi.

Rispetto alla sua scelta di candidarsi in Consiglio comunale, Feltri ha dichiarato: Non volevo provare nulla di nuovo, sennonché sono amico di Giorgia Meloni da un po’ di anni. L’ho incontrata un giorno a Milano negli uffici di La Russa e mi ha detto che sarebbe stato bello se mi fossi candidato con FdI. In un momento di debolezza mentale le ho detto di sì. Queste le parole del direttore di Libero.

Vittorio Feltri
Vittorio Feltri

Feltri ha anche parlato dei suoi rapporti con Matteo Salvini, definiti precedentemente “pessimi”. Il direttore di Libero, in merito alla questione, ha dichiarato quanto segue. “Sono pessimi solo perché l’ho criticato. Gli ho semplicemente detto che quando ha lasciato il primo governo Conte se ne è andato senza spiegare il perché. Poi passa un anno e torna al governo con gli stessi e in più con i comunisti. È chiaro che agendo in questo modo sgangherato ha perso una montagna di voti. Non lo dico io, lo dicono i sondaggi. Era al 34 per cento ora è al 16. Chi ha ragione, io o lui?.

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ultimo aggiornamento: 03-05-2022


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