Femminicidio, Nordio e la frase sulle "certe etnie": la polemica
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Femminicidio, il ministro Nordio e la frase sulle “certe etnie”: esplode la polemica

Carlo Nordio

Il ministro Carlo Nordio finisce nel mirino dopo le sue parole su femminicidi e “certe etnie”. Ecco cosa ha detto e le reazioni.

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è riuscito a evitare una mozione di sfiducia, ma è finito nella polemica per le sue parole, poche ore dopo due nuovi femminicidi. Al centro della bufera, come riportato da Open, il riferimento a “certe etnie” che, secondo il ministro, avrebbero “sensibilità diversa con le donne“. Le reazioni non si sono fatte attendere: associazioni e opposizione hanno chiesto una presa di distanza netta da parte del governo.

Carlo Nordio

Le parole del ministro Carlo Nordio

Durante un intervento a Salerno in occasione di un’iniziativa della Camera penale, Carlo Nordio ha affrontato il tema della violenza contro le donne soffermandosi sull’efficacia degli strumenti legali e sulle cause profonde del fenomeno. Il ministro ha dichiarato: “Abbiamo fatto il possibile sia come attività preventiva per incentivare il codice rosso e accelerare i termini sia nell’aspetto repressivo. Abbiamo addirittura introdotto il reato di femminicidio che ci è costata anche qualche critica“.

Secondo il ministro del governo di Giorgia Meloni, però, “non bastano le leggi che puniscono i femminicidi per fermare la violenza degli uomini contro le donne“. Il vero problema, ha aggiunto, è “l’assoluta mancanza di educazione civica“. Nonché la presenza di “comportamenti ormai radicati che riguardano giovani e adulti di etnie che magari non hanno la nostra sensibilità verso le donne“.

Il ministro ha definito questi aspetti un “insormontabile ostacolo culturale“, sottolineando come l’azione penale, da sola, non possa risolvere un problema che nasce già all’interno delle famiglie.

La reazione delle associazioni e delle opposizioni

Le parole di Carlo Nordio hanno subito provocato una reazione decisa da parte di associazioni e rappresentanti dell’opposizione. La presidente di D.i.Re, Donne in Rete contro la violenza, Antonella Veltri, ha commentato: “Siamo davvero stanche di dichiarazioni inutili a femminicidio avvenuto: quello che serve è un vero e attuabile piano di prevenzione che lavori sulla società tutta, la scuola, rinforzando i centri antiviolenza“.

Anche i parlamentari del Partito Democratico che fanno parte della Bicamerale Femminicidio hanno espresso una forte condanna. La senatrice Cecilia D’Elia, vicepresidente, l’onorevole Sara Ferrari, i senatori Filippo Sensi e Valeria Valente, e le deputate Antonella Forattini e Valentina Ghio hanno affermato: “Non si fermano col razzismo i femminicidi“.

Secondo loro, il ministro agisce “irresponsabilmente” e le sue parole celano “la questione del maschile tossico dietro a quella etnica“. “Le donne italiane vengono uccise nella stragrande maggioranza da uomini italiani che non accettano di essere lasciati“, hanno ricordato. Definendo le dichiarazioni di Nordio “irricevibili e tristi“. Infine, hanno chiesto che il governo ne prenda le distanze.

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ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2025 15:53

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