Si tratta dell’ennesimo caso di femminicidio. Dall’inizio del 2022, sono oltre quaranta i femminicidi registrati soltanto in Italia.

La vicenda ha avuto luogo a Villa Castelli. La vittima del femminicidio è una donna di 48 anni, madre di due figli. Il suo carnefice, Vito Sussa, 52 anni, si è suicidato impiccandosi in un garage situato nei pressi della zona in cui ha condotto l’omicidio. Si tratta dell’ennesimo caso di femminicidio. Dall’inizio del 2022, sono oltre quaranta i femminicidi registrati soltanto in Italia.

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La vicenda

La vittima, Giuseppina Fumarola, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni della vicenda, si stava recando a lavorare presso un’azienda tessile, quando ad un certo punto è avvenuta l’aggressione. Il colpevole è Vito Sussa, che ha raggiunto la donna con l’intento di toglierle la vita.

Giuseppina Fumarola era madre di due figli nati da una precedente relazione con un altro uomo. Sulla scena del crimine, situata a pochi metri dall’ingresso dell’azienda tessile in cui lavorava Giuseppina, sono giunti i carabinieri e la polizia locale di Villa Castelli.

Polizia

Stando a quanto emerso dalle prime ricostruzioni della vicenda effettuate dagli investigatori, pare che l’uomo non riuscisse ad accettare la fine della relazione con la vittima. Si tratta dell’ennesimo caso di femminicidio. Dall’inizio del 2022, sono oltre quaranta i femminicidi registrati soltanto in Italia.

Le strane parole scritte da Vito Sussa prima del delitto

Il 29 agosto, poco prima dell’omicidio, Vito Sussa aveva scritto su Facebook: “Un amico delinquente ti aiuta sempre, ma un amico pazzo ha bisogno di aiuto”. Parole che facevano presagire cosa gli passasse per la testa.

La politica italiana Valentina Palmisano ha commentato la vicenda: “Inaccettabile quanto avvenuto a Villa Castelli. Sono vicina ai figli della donna uccisa e a tutta la comunità di Villa Castelli, travolta da questo dramma senza fine.”

E continua: “La morte di questa giovane mamma lascia un senso di vuoto e di sgomento. Una violenza inaudita, così cruenta. Episodi del genere ci fanno capire quanto ancora sia lunga la strada per sensibilizzare su questo tema. Nella legislatura appena trascorsa abbiamo introdotto il codice rosso, ma le norme penali non bastano.”

Infine conclude: “Bisogna investire nella cultura della non violenza e nella educazione sentimentale nelle scuole. É depositata alla Camera una nostra proposta di legge per introdurre l’educazione sentimentale a scuola proprio per affermare il principio del rispetto dell’altro evitando che un rapporto di coppia si trasformi in una tragedia.”

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ultimo aggiornamento: 02-09-2022


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