Punta una pistola alla testa contro la vicepresidente Cristina Kirchner, ma l’arma non esplode il colpo: si tratta di tentato omicidio.

Condotto l’arresto di un uomo a Buenos Aires per aver puntato una pistola alla testa contro la vicepresidente Cristina Kirchner. In quel momento, la vicepresidente dell’Argentina stava scendendo dall’auto davanti casa. Il presidente Alberto Fernandez ha dichiarato: “Il proiettile non è partito dall’arma”.

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La vicenda

L’uomo si trovava tra la folla dei sostenitori, quando ha puntato la pistola in faccia alla vicepresidente dell’Argentina, Cristina Kirchner, di 69 anni. La vicepresidente stava scendendo dall’auto davanti alla sua abitazione.

Omicidio pistola

Le immagini, in diretta televisiva, hanno fatto il giro del mondo. Numerosi canali locali hanno trasmesso le immagini di un uomo che, con una pistola, mirava alla testa della donna proprio mentre scendeva dalla macchina che l’aveva accompagnata a casa sua.

Il fatto ha avuto luogo nel quartiere Recoleta di Buenos Aires. L’arma in questione però, nonostante l’uomo avesse sparato, non ha esploso alcun colpo. Si sarebbe avvicinato alla vicepresidente per salutarla e per chiederle un autografo sulla sua biografia.

Secondo quanto riferito dal presidente Alberto Fernandez, si tratterebbe di un caso di “tentato omicidio”. Ha inoltre aggiunto che “l’uomo ha premuto il grilletto ma la pistola non ha sparato”. Fernandez continua: “Ora la situazione deve essere analizzata dal nostro personale per cercare di capire il movente e le intenzioni di questa persona”.

L’arma in questione era carica, aveva al suo interno ben cinque proiettili. Inoltre l’attentatore stava mirando dritto alla testa dell’uomo. A quel punto la vicepresidente si è riparata a terra e successivamente la sicurezza ha bloccato l’uomo. Fortunatamente non è partito alcun colpo dall’arma.

L’accusa per corruzione

Quando il fatto è accaduto davanti alla casa di Cristina Kirchner era in atto una manifestazione di sostenitori che protestavano contro il processo per corruzione avviato nei suoi confronti. Difatti, la vicepresidente dell’Argentina è accusata di frode e corruzione relative all’aggiudicazione di appalti pubblici nella sua roccaforte di Santa Cruz. L’accusa risale al periodo dei suoi due mandati presidenziali dal 2007 al 2015.

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ultimo aggiornamento: 02-09-2022


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