‘Fenomeno’ rossonero: la carriera al Milan di Ronaldo

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La parentesi milanista del centravanti brasiliano, tra gol, vittorie e aspre critiche.

Ronaldo Milan – “Per me è stato un esempio di quello che è il calcio. Tutto quello che faceva era davvero straordinario: come dribblava, come correva, come segnava. Era un vero e proprio fenomeno. Quello che ha fatto lui, penso che nessun altro sarà mai in grado di farlo, perché lui era naturale, non era costruito. Ronaldo non si è fatto, è nato per questo e si tratta di qualcosa per il quale non ti puoi allenare. Come Ronaldo non ci si diventa, ci si nasce. È davvero unico“. Detto da Zlatan Ibrahimovic, un campione di egocentrismo, non può che suonare come la descrizione più vera che si possa utilizzare per far capire chi e cosa è stato Ronaldo, per tutti ‘quello vero’, a discapito del buon Cristiano. Uno degli attaccanti più completi che mai abbiano calcato il terreno di gioco. Un girovago, legato a maglie pesanti come quelle dell’Inter e del Real Madrid, ma anche con una parentesi, seppur breve, al Milan. Ripercorriamo insieme i suoi mesi in rossonero, tra gol, emozioni, e aspre contestazioni.

Ronaldo Milan: la carriera rossonera del Fenomeno

Terminata la parentesi madridista con 104 gol in 177 presenze, Ronaldo approdò al Milan il 30 gennaio del 2007 per 7,5 milioni di euro, trentunenne, appesantito ma ancora voglioso di mostrare il proprio talento al mondo. Una clausola del contratto prevedeva un’ulteriore compenso di 500mila euro per il Real se il Milan avesse centrato la qualificazione alla Champions 2007-08. Obiettivo raggiunto. In quei primi sei mesi in rossonero Ronaldo non poté essere schierato nella massima competizione europea, perché il regolamento Uefa proibiva di vestire due maglie nella stessa stagione, e il Fenomeno aveva già messo piede in campo durante gli ultimi mesi madridisti. L’attaccante brasiliano non poté quindi essere utile per la cavalcata che porterà al trionfo di Atene.

Il suo esordio in campionato avvenne l’11 febbraio del 2007, contro il Livorno, nella ripresa. Le prime reti arrivarono nella gara successiva, in trasferta contro il Siena, in un pirotecnico 4-3 per la squadra di Ancelotti. Di quei primi mesi al Milan si ricorda il gol nel derby con l’Inter l’11 marzo del 2007. Un derby che alla fine i nerazzurri vinceranno per 2-1, ribaltando la marcatura dell’ex amato-odiato. Il bilancio della stagione, alla fine, fu di 7 gol in 14 presenze. Gol importantissimi per centrare il quarto posto e dunque la qualificazione in Champions. Non male per un giocatore ritenuto da tutti sul viale del tramonto.

La stagione successiva, che avrebbe dovuto essere quella del definitivo rilancio, fu invece molto sfortunata. Diversi infortuni lo costrinsero a calcare il campo in rare occasioni, saltando tra l’altro la Coppa del mondo per Club. Rientrato in campo nel 2008, dopo pochi minuti si ruppe il tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Venne operato a Parigi dallo stesso medico che aveva provveduto a rimetterlo in piedi nel 2000. Durante la riabilitazione venne ritrovato in un motel di Rio in compagnia di tre prostitute transessuali. Scoppiò lo scandalo che porterà, difatti, al divorzio con il Milan. Concluse la stagione con 2 gol in 6 presenze, quindi venne lasciato libero dal Milan il 30 giugno. Per la prima volta Ronaldo si ritrovò senza contratto da quando aveva iniziato la carriera professionistica. Dopo qualche mese il Fenomeno tornerà in Brasile, al Corinthians, con cui concluderà la propria esperienza sul campo dal gioco nel febbraio 2011. Avrebbe forse meritato un epilogo più nobile, ma il bilancio della propria carriera è di quelli che fanno venire la pelle d’oca: 352 gol in 518 presenze. Fenomenale.

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ultimo aggiornamento: 04-09-2017

Mauro Abbate

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