La prima Ferrari elettrica sfida il design tradizionale e solleva un dibattito sulla continuità identitaria del marchio.
Il mondo dell’automobilismo è stato scosso dalla presentazione della Ferrari Luce, la prima vettura elettrica del prestigioso marchio italiano. L’auto, che rappresenta un passo significativo per Ferrari nel segmento delle auto elettriche di lusso, è stata accolta con opinioni contrastanti. Mentre alcuni ammirano l’innovazione tecnologica, altri sono critici riguardo al design e all’identità . La Ferrari Luce è diventata il centro di una discussione che coinvolge designer e appassionati, mettendo in luce aspetti progettuali che suscitano dibattiti accesi.

Critiche sulle proporzioni e sul linguaggio stilistico
Tra le voci critiche, quella di Alexey Semenov, ex designer per marchi come NIO e Fisker, spicca per la sua analisi tecnica. Secondo Semenov, la Ferrari Luce presenta problemi di proporzioni che la rendono “troppo alta, stretta e corta” rispetto ai tradizionali standard del marchio. Questa percezione di compressione visiva è particolarmente significativa nel contesto delle super-EV, dove le nuove architetture progettuali offrono libertà ma anche sfide estetiche. La piattaforma elettrica a 880V, con la sua batteria da 122 kWh, ha influenzato il design, creando un equilibrio difficile tra superfici e tensioni aerodinamiche. Semenov sottolinea che, nonostante l’avanzamento tecnologico, la Luce fatica a trasmettere quella “tensione emotiva” tipica delle Ferrari tradizionali.
Un cambiamento di paradigma nel design delle ruote e l’identità del marchio
Un altro punto di discussione riguarda il design delle ruote. La Ferrari Luce adotta cerchi di dimensioni fino a 23 e 24 pollici, ma Semenov critica l’effetto finale, che rischia di far apparire le ruote “sottodimensionate” rispetto alla massa della vettura. Questa scelta si inserisce in un linguaggio estetico che si allontana dalla tradizione italiana, storicamente influenzata da nomi come Pininfarina. Anche il coinvolgimento dello studio LoveFrom, guidato da Jony Ive e Marc Newson, indica un cambio di rotta verso un design “pulito” e minimalista. Nonostante le critiche, la Ferrari Luce è un progetto tecnologicamente avanzato, con un powertrain da oltre 1.000 CV, architettura a 800V e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 2,5 secondi. Tuttavia, il dibattito centrale è se una Ferrari elettrica debba mantenere la sua identità storica o evolversi secondo i principi del design contemporaneo. Semenov descrive la Luce come “una convergenza incompleta tra due mondi”, sollevando domande su come mantenere il carattere dei marchi storici nell’era dell’elettrificazione.