Nel contesto politico, la forma è inevitabilmente sostanza, poiché chi ricopre un ruolo pubblico non agisce come privato cittadino ma incarna un’istituzione democratica. La comunicazione istituzionale non avviene solo tramite parole e delibere, ma passa prima di tutto dal linguaggio non verbale e dal rispetto dei codici visivi che il ruolo impone.
In questa puntata de “Il punto”, Elisa Garfagna analizza come il dress code istituzionale non è un limite alla libertà personale, ma un segno di rispetto verso la carica rivestita e una scelta strategica di credibilità. Mantenere il rigore formale e la sobrietà serve a garantire che la figura pubblica non prevarichi la sacralità dell’istituzione, proteggendo così l’autorevolezza e la dignità delle funzioni pubbliche.