La transizione Morphing di Powerpoint è un po’ più laboriosa da usare del normale. Scopriamo come funziona.

Il popolare strumento di presentazioni ospita al suo interno davvero molte animazioni e interazioni, alcune interessanti e versatili altre invece dal retrogusto un po’ kitsch. Una delle più recenti aggiunte alla sua libreria è la transizione morphing di Powerpoint: questa ci permette di animare il movimento di un oggetto da una diapositiva all’altra.

In pratica è un rudimentale strumento per muovere un oggetto all’interno dello schermo da una diapositiva all’altra, offrendo un effetto soddisfacente. Se utilizzata correttamente la transizione morphing ci permetterà di ottenere come risultato finale una presentazione molto gradevole, con effetti che solitamente si vedono poco all’interno di Powerpoint.

L’utilizzo del mophing però non è completamente immediato come l’utilizzo di una qualsiasi altra transizione.

Questo perché, a differenza delle altre, con il morphing è necessario definire un oggetto che sarà interessato dal processo di animazione. Inoltre sarà anche necessario duplicare la diapositiva per poter definire un punto di partenza e d’arrivo per l’oggetto in questione.

Vediamolo più nello specifico.

Come funziona la transizione Morphin in Powerpoint

Per utilizzare la transizione Morphing è necessario innanzitutto duplicare la diapositiva che vogliamo utilizzare come punto di partenza.

Per farlo apriamo Powerpoint e creiamo una diapositiva.
Piazziamo in questa diapositiva un oggetto da animare, sia esso un’immagine, un icona o un simbolo; per farlo utilizziamo il menu inserisci e scegliamo cosa inserire da lì.

Come possiamo avere intuito, la funzione Morphing di Powerpoint non permette di trasformare immagini complesse, come invece avveniva con l’effetto Morph in voga nei primi anni 2000. Si tratta invece di un semplice strumento di animazione, che tuttavia è il modo più semplice e rapido per spostare un oggetto in modo dinamico all’interno della nostra presentazione.

morphing powerpoint

Una volta che siamo soddisfatti del risultato della nostra prima diapositiva facciamo clic col tasto destro del mouse su di essa e, nel menu che comparirà, facciamo clic sul tasto duplica diapositiva.

Ora nel pannello di sinistra potremo notare la presenza di un altra diapositiva, perfettamente identica a quella che abbiamo selezionato noi.

morphing powerpoint

A quest punto selezioniamo la seconda diapositiva e apriamo il menu transizioni. Qui, dal carosello delle transizioni, selezioniamo la transizione morphing.

Adesso facciamo clic sull’oggetto che vogliamo animare e trasportiamolo nella sua posizione finale. Ricordiamo che Il morphing ci permette di spostare e ridimensionare l’oggetto in questione, rendendola una transizione più versatile del previsto; l’unico dato importante è la presenza di una diapositiva di partenza e di una diapositiva d’arrivo per l’oggetto in questione.

morphing powerpoint

Per vedere poi se abbiamo fatto un buon lavoro possiamo premere il tasto F5 o utilizzare l’apposito tasto anteprima nel menu transizioni, all’estrema sinistra dello schermo.

Ecco fatto, così è come si utilizza la transizione Morphing all’interno di Microsoft Powerpoint.

Fonte foto copertina: pixabay.com/it/photos/skype-donna-computer-portatile-835470/


Come inserire un video in powerpoint

Word processor online, ecco le tre migliori soluzioni