La storia di Gabriella Bisi, architetta e designer milanese trovata morta nel 1987 tra Chiavari e Zoagli: la scomparsa da Rapallo, il corpo a Tigullio Rocks, le piste e la lettera anonima del 2025.
Gabriella Bisi aveva 35 anni, era architetta e designer, e viveva tra Milano e la Riviera ligure. Rimasta vedova giovane, lavorava nel settore dell’arredamento e frequentava spesso il Tigullio, dove aveva una casa a Rapallo. Nell’estate del 1987 era arrivata in Liguria per trascorrere qualche giorno al mare con alcune amiche, prima di una vacanza prevista a Ponza.
La sera del 2 agosto qualcosa cambiò. Gabriella si trovava sulle alture di Santa Margherita Ligure, a San Lorenzo della Costa, con le amiche. Doveva raggiungerle più tardi a cena, ma chiese prima di tornare a Rapallo per cambiarsi e prendere la sua auto. Uscì intorno alle 19 e da quel momento sparì. Al ristorante non arrivò mai.

Gabriella Bisi: la scomparsa da Rapallo e il corpo a Tigullio Rocks
All’inizio si pensò a un cambio di programma, forse a una partenza improvvisa per Corniglia. Ma chi la conosceva sapeva che Gabriella non era il tipo da sparire senza avvisare. Nella casa di Rapallo vennero trovati dettagli strani: denaro lasciato sul tavolo, caffè non finito, una sveglia puntata, la porta non chiusa a chiave. Sembrava che fosse uscita in fretta, forse perché qualcuno la stava aspettando.
Il 13 agosto, dopo una telefonata anonima, il corpo venne trovato in una zona impervia tra Chiavari e Zoagli, vicino alla località conosciuta come Tigullio Rocks o Collina delle Grazie. Gabriella era stata strangolata con un indumento intimo del costume, stretto con l’aiuto di un pezzo di legno come una sorta di garrota. Il corpo era in avanzato stato di decomposizione e vicino furono trovati elementi che fecero pensare anche a un tentativo di cancellare le tracce.
Le piste, gli amori e la lettera anonima
Le indagini guardarono alla vita privata della donna. Emersero una relazione con un imprenditore alberghiero sposato e altre possibili figure sentimentali, ma nessuna pista portò a una condanna. Il caso venne archiviato nel 1990 e rimase uno dei grandi cold case liguri.
Nel 2025 una lettera anonima inviata al Corriere della Sera ha riacceso l’attenzione: l’autore sostiene di avere avuto una relazione con Gabriella e afferma che lei volesse chiudere il legame con il compagno. Sono parole da trattare con prudenza, perché non costituiscono una verità giudiziaria. Ma confermano quanto il caso Bisi sia ancora pieno di domande: chi incontrò quella sera? Perché uscì di casa così in fretta? E chi conosceva abbastanza bene Gabriella da attirarla verso la morte?