Il ministro Garavaglia contro Speranza sul blocco dello sci: “E’ mancato rispetto”. Zingaretti: “Ristori immediati”.

ROMA – Il ministro Garavaglia contro Speranza sul blocco dello sci. In conferenza stampa il titolare del Turismo è ritornato ad attaccare il collega della Salute: “E’ mancato rispetto per i lavoratori della montagna […] – l’attacco del leghista, riportato dall’Ansanon entro nel merito, ma non può funzionare così. Invece del bonus monopattino, parliamo di incentivi per chi lavora in montagna che è stata dimenticata […]. Per ripartire servono due cose fondamentali: programmazione e lavorare per mantenere la competitività del nostro sistema montagna. Quindi bisogna usare i soldi del Recovery per fare investimenti mirati, per ripartire alla grande come la nostra montagna sa fare […]“.

Non si è fatta attendere la replica del ministro Speranza all’Ansa: “Mai fatto polemiche in questi mesi. E non ne faccio ora. Dico solo che la difesa del diritto alla salute viene prima di tutto“.

Zingaretti: “Danno immenso. Subito ristori”

La decisione è stata commentata anche dal segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti: “Il danno per l’economia dello sci e della montagna è davvero immenso. Il governo si adoperi per indennizzi e ristori a chi è stato colpito. Questa è la priorità assoluta“.

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Un messaggio chiaro da parte del numero uno del Nazareno. La scelta del ministro Speranza non sembra essere condivisa all’interno della maggioranza e le critiche sono arrivate anche dagli altri partiti. E nei prossimi giorni il premier Draghi sarà chiamato a scendere in campo per trovare un compromesso.

Lo scontro nella maggioranza e il rischio del lockdown

Anche questa volta la richiesta di Ricciardi di un lockdown non dovrebbe essere accettata. Il consigliere del ministro Speranza in più interventi ha ricordato come la linea dura nei mesi scorsi non è passata per visioni diverse all’interno della maggioranza.

Posizioni opposte presenti anche in questo esecutivo. Per questo motivo, ad oggi, sembra essere difficile riuscire ad avere una posizione unica su una chiusura del Paese. Molto probabilmente, come già successo in passato, si arriverà ad un compresso per non rischiare di far saltare il governo prima ancora di iniziare.


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