Le vicende della famiglia nel bosco hanno trovato il duro commento anche di Gianluigi Nuzzi che ha esposto uma serie di problematiche.
Continua a far parlare il caso della famiglia nel bosco con i recenti aggiornamenti che vorrebbero persino dei comportamenti molto pesanti di uno dei tre bambini portati via dai genitori e messi all’interno della casa famiglia di Vasto. Sul tema ha detto la sua Gianluigi Nuzzi, intervenuto senza mezzi termini nel corso della trasmissione ‘Dritto e Rovescio’ su Rete 4.

Gianluigi Nuzzi e l’errore nel caso della famiglia nel bosco
Il famoso giornalista e conduttore Gianluigi Nuzzi si è espresso in merito alla famiglia nel bosco di Palmoli e alle tensioni sempre crescenti attorno a papà Nathan e soprattutto mamma Catherine, senza dimenticare il peso che queste dinamiche si sta abbattendo sui tre figli portati via ai genitori. “Secondo me un altro errore, e lo dico e so la gravità di quello che sto dicendo, è stato di mettere, di accettare le pressioni della famiglia di Catherine di Nathan e di lasciare Catherine all’interno della famiglia”.
Nuzzi ha quindi spiegato questa sua visione: “Perché nel momento in cui, lo so, si stava facendo una decisione così forte, o tu la fai fino in fondo o non la fai”. E ancora: “Perché portare Catherine, che aveva quel profilo, che aveva preso determinate posizioni, che era irremovibile su tutta una serie di punti, metterla all’interno della casa famiglia, è chiaro che chiunque avrebbe potuto prevedere l’alterazione del sistema, dell’ecosistema di vita di quei bambini all’interno della casa famiglia, esattamente come ciò è avvenuto”.
I bambini prima di tutto
Il discorso del giornalista a ‘Dritto e Rovescio‘ ha quindi posto l’accento sul vero dettaglio che non andava sottovalutato, ovvero il benessere dei tre bambini: “Allora, io sono di quelli per la mediazione. Secondo me lì doveva esserci qualcuno che andava alla casa del Bosco, andava ad aiutare i figli, andava a fare un percorso, come tutti noi di buon senso vorremmo”.
Nuzzi ha proseguito: “Ma questo non è stato possibile, perché hanno murato. Poi dall’altra parte c’è stato sicuramente un irrigidimento, perché io vedere la Polizia, i Carabinieri davanti alla casa del bosco, davanti all’uscita della casa famiglia, di fronte a dei bambini, io lo trovo medievale e inaccettabile, perché i bambini devono essere sempre il punto di partenza e di ritorno dei nostri interessi”.
La riflessione di Gianluigi Nuzzi a #drittoerovesco sul caso della famiglia che vive nel bosco pic.twitter.com/qkwbsU8XoI
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) March 12, 2026