Massimo Giletti contro Sigfrido Ranucci: il caso delle chat
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Direttore: Franco Ferraro

Giletti contro Ranucci: la verità sulle chat mostrate in tv

Massimo Giletti

Confronto durissimo tra Massimo Giletti e Sigfrido Ranucci: il caso delle chat e i dialoghi mostrati in diretta tv.

Il nome di Maria Rosaria Boccia è tornato nelle scorse ore a farsi sentire dopo il rinvio a giudizio per quanto concerne il caso Sangiuliano. Eppure, sempre la Boccia, in qualche modo, è rimasta coinvolta in una nuova querelle tra Massimo Giletti e Sigfrido Ranucci e la presunta “lobby gay” che sarebbe emersa da alcune chat. I due giornalista, a distanza, si sono espressi in modi decisi con Giletti che a ‘Lo Stato della Cose’ si è rivolto in toni durissimi al collega.

il conduttore di Report Sigfrido Ranucci con uno sfondo scuro
Sigfrido Ranucci – newsmondo.it

Giletti-Ranucci e il caso delle chat

Ricostruendo i fatti, al centro della querelle nata tra Massimo Giletti e Sigfrido Ranucci ci sarebbero delle chat pubblicate da Il Giornale dove sarebbero emerso uno scambio di messaggi tra il conduttore di Report e Maria Rosaria Boccia. In questi messaggi si parla, in soldoni, di una sorta di “lobby gay” dove tra i personaggi citati appare anche il conduttore de ‘Lo Stato delle Cose’.

Lo sfogo contro il collega: la delusione

L’analisi di tali chat tra Ranucci e Boccia è quindi stata fatta nel corso dell’ultima puntata de ‘Lo Stato delle Cose’ dove Giletti ha deciso di parlare in maniera molto dura contro il collega di Report. Tra i messaggi mostrati, anche i seguenti: “Ho visto Cerno all’Aria che tira”, ha scritto Ranucci alle 21.29 del 17 settembre 2024. “Quello è un altro del giro… amico di Marco Mancini… giro gay, pericolosissimo”, si legge ancora. “Come Signorini”, risponde la Boccia. “Sì”, replica il conduttore. “E il Signor B.”, esclama l’imprenditrice. “E Giletti”, sottolinea ancora Ranucci.

Sull’argomento, come detto, il conduttore de ‘Lo Stato delle Cose‘ si è quindi espresso rivolgendosi al collega: “Ora non sei solo tu l’unico giusto nel mondo, così come non lo sono io: abbiamo entrambi tanti difetti, però dividersi in un momento così difficile per il giornalismo perché avere la schiena dritta non è semplice e tu lo sai benissimo quanto sia difficile, permettimi che per me è una delusione umana profonda”.

Al netto di queste parole, prima della messa in onda della trasmissione Ranucci aveva detto: “Io mi batto per la libertà di stampa da una vita. Anche per i colleghi Giletti e Cerno. Io sono a Torino per rappresentare il mio ‘Diario di un Trapezista’ dove parlerò anche del loro amico Marco Mancini e del famoso incontro all’autogrill”.

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ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2026 10:45

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