Quantcast
Giorgia Meloni, gli "invitati" sgraditi a Palazzo Chigi: di cosa si tratta
Vai al contenuto

Seguici sui nostri canali

NEWSMONDO #CANALI

Giorgia Meloni e gli “invitati” sgraditi a Palazzo Chigi: come vuole mandarli via

Giorgia Meloni durante un discorso

Nuovi e vecchi ospiti poco graditi per la Premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Ecco di chi si tratta e la mossa per “farli fuori”.

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si trova al centro di alcuni rumors che riguardano le sue possibili dimissioni. Ma a far parlare in questi ultimi giorni è stato anche un altro curioso episodio che riguarda degli “invitati” poco graditi a Palazzo Chigi che, a quanto pare, da tempo stanno disturbando l’operato della Premier e degli altri deputati.

primo piano di Giorgia Meloni con un outfit verde al vertice Nato di Ankara 2026
Giorgia Meloni – newsmondo.it

Giorgia Meloni e gli ospiti poco graditi

Gabbiani e piccioni sono diventati un problema per Palazzo Chigi, tanto da spingere la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad intervenire per evitare che la presenza dei volatili comprometta le condizioni igieniche degli spazi esterni e dello scalone d’onore. La soluzione individuata punta sulla tecnologia e sul rispetto degli animali: un sistema elettromagnetico progettato per impedire agli uccelli di posarsi nelle aree interessate.

Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, i collaboratori della Premier si sono rivolti alla Ekonore srl, azienda milanese specializzata in servizi di disinfestazione. Con la società è stato stipulato un contratto valido fino al 31 dicembre 2027, per un importo complessivo di 18.220 euro più Iva.

I dettagli per “cacciare” gli ospiti sgraditi

L’accordo riguarda la fornitura e l’installazione di un impianto di dissuasione per volatili, destinato in particolare allo scalone di Palazzo Chigi. L’obiettivo è tutelare l’igiene del vano scala, esposto alla presenza del guano lasciato dagli uccelli. Per il sistema vero e proprio è prevista una spesa di 17.500 euro, alla quale si aggiunge il costo dell’assistenza tecnica necessaria al montaggio.

La tecnologia scelta si chiama “Fly away”. Stando alla descrizione fornita dall’azienda, l’impianto crea un campo elettromagnetico capace di interferire con l’orientamento dei volatili. La sensazione di disorientamento e vertigine che ne deriverebbe dovrebbe impedire agli animali di atterrare nelle zone protette, spingendoli a cercare altri luoghi.

La soluzione, dunque, non prevede l’eliminazione degli uccelli, ma il loro allontanamento attraverso un sistema di dissuasione. L’azienda presenta questa tecnologia come una nuova frontiera del cosiddetto bird control, ovvero l’insieme delle tecniche utilizzate per tenere lontani i volatili da determinate aree.

Un sistema che potrebbe risultare utile anche in altri contesti urbani, soprattutto durante il periodo dell’anno in cui gli storni si concentrano in grandi gruppi nelle città italiane, creando disagi e problemi alla circolazione.

Leggi anche
Mario Giordano sbaglia e manda in tilt la regia: cosa è successo

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2026 9:18

Mario Giordano sbaglia e manda in tilt la regia: cosa è successo

nl pixel