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Giorgia Meloni e il quadro di Guttuso a Palazzo Chigi
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Giorgia Meloni e il quadro apparso a Palazzo Chigi: di cosa si tratta

Giorgia Meloni

La Premier Giorgia Meloni e il curioso caso del quadro apparso in una delle sale più importanti di Palazzo Chigi.

Alle prese con un vero e proprio caos interno al Governo, Giorgia Meloni è stata protagonista in queste ore di un’altra situazione molto particolare legata ad una “tela rossa” apparsa da ormai qualche tempo a Palazzo Chigi, precisamente nella sala dei Galeoni. Si tratta di un quadro molto speciale di cui la Premier si sarebbe innamorata.

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – newsmondo.it

Giorgia Meloni e il quadro di Guttuso a Palazzo Chigi

Tra le sale di Palazzo Chigi, precisamente in quella Galeoni dove di solito la premier Giorgia Meloni sostiene le conferenze stampa, è apparso da qualche tempo un quadro che, da lontano, sembra “solo” una tela rossa ma che in realtà è un’opera decisamente importante. Come anticipato in passato dal Corriere della Sera e riferito adesso da Open, la Presidente del Consiglio ha chiesto e ottenuto il prestito di un quadro di Guttuso, “La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio”, che ritrae il combattimento fra Giuseppe Garibaldi con i suoi Mille e le truppe borboniche.

Il caso del prestito e le cifre

Da quanto si apprende, attorno all’opera, ci sarebbe una storia molto importante. Quel quadro è di proprietà degli eredi del Pci, per la precisione dell’Associazione Enrico Berlinguer, che l’ha prestato alla Meloni che, a quanto riferito da Open, “se ne era improvvisamente innamorata” durante un vertice internazionale tenutosi a Roma fra il 13 e il 15 ottobre scorso alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Gnam).

In quella occasione, appunto, era presente il quadro di Guttuso, appena restaurato e che casualmente era stato prestato alla Gnam dalla Associazione Enrico Berlinguer. Dopo quel colpo di fulmine, come riferito da Open, la Meloni ha richiesto alla Gnam il prestito dell’opera ricevendo, però, con chiarezza, la risposta in merito alla proprietà, mettendo in contatto i funzionari del governo con l’Associazione Enrico Berlinguer.

“Nessun problema a prestare Guttuso a una istituzione importante ma ci sono state lunghe pratiche burocratiche da affrontare prima di trasferire il Guttuso richiesto”, ha fatto sapere a Open Sposetti, ex senatore che presiede l’Associazione Enrico Berlinguer. Il quadro, da quanto si apprende, è stato assicurato subito per il trasporto, e la nuova polizza non ha avuto un costo enorme: 1.700 euro per un biennio, comprendendo anche l’assicurazione di un altro quadro, “Un torrente”, di Filippo Petiti (1890) chiesto in comodato d’uso alla stessa Gnam.

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ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2026 13:03

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