La leader di Fratelli d’Italia in copertina su Chi racconta il suo essere leader e mamma.

Giorgia Meloni si confessa alle pagine di Chi il settimanale che le ha dedicato un servizio in copertina. La leader parla di sé come donna e come mamma ma anche come aspirante futura premier e leader di successo. Due cose a cui la presidente del primo partito a poco più di venti giorni dalle elezioni non vuole rinunciare. In questa campagna elettorale in cui la sua strategia le sta dando ragione sia in termini di sondaggi che di analisi social, Meloni è determinata ad arrivare a Palazzo Chigi.

«Ci sono due modi per esercitare il potere: con l’esempio o con la paura. Io ho preferito il primo. Se ti chiedo di fare una cosa per me, vuol dire che io l’ho fatta già 20 volte», dice la leader di FdI riguardo al potere e la sua concezione di governare.

«I sondaggi ci danno al 24%: siamo più in alto di tutti perché siamo i più seri” ha detto commentando i sondaggi. Sul suo probabile incarico da premier risponde con i piedi per te dicendo: “Mi sono sentita spesso inadeguata, a dire la verità, e a volte tutto mi sembra più grande di me. Ma sono un soldato, io, una combattente. Combatto e sono sicura che la gente ci seguirà. Verrà a votare», afferma.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Meloni: “Voglio raggiungere i miei obiettivi grazie alle mie capacità e non per il genere”

Poi Giorgia Meloni mostra il suo lato intimo e familiare parlando del suo futuro da coniugare con il suo essere mamma. «Se diventerò premier, non rinuncerò a nulla di ciò che riguarda mia figlia Ginevra, che ha 6 anni. Le donne si organizzano sempre. Basta guardare Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, che ha sette figli, o Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, che sta crescendo quattro maschi», aggiunge.

Nel caso diventerà premier, Giorgia Meloni raggiungerà il primato di essere la prima donna a ricoprire la carica di presidente del Consiglio italiano. Per questo, precisa la sua concezione di essere donna. «Le donne di destra interpretano la parità come una sfida e non come una concessione. Noi sappiamo che, qualunque sia il nostro sesso, nessuno ti regala niente. Sto al gioco degli uomini e non ho mai accettato il principio di ricevere un trattamento diverso perché donna, perché voglio raggiungere i miei obiettivi grazie alle mie capacità e non per il genere. Anche perché sono convinta che le donne abbiano delle capacità distintive che possono fare la differenza», aggiunge.

Conclude sulle priorità che avrà nel caso di vittoria alle elezioni del 25 settembre. «Le prime cose di cui mi occuperò se vincerò le elezioni sono emergenza energetica e costo del lavoro. Adeguamento dell’assegno unico per la famiglia e legge di bilancio».

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 31-08-2022


Energia: i partiti in pressing sul caro energia

Elezioni: “Voto a domicilio per chi è positivo”