L’ex boss Giovanni Brusca ritorna libero dopo 25 anni di carcere. Il fedelissimo di Riina sarà sottoposto a un regime di libertà vigilata.

ROMA – L’ex boss Giovanni Brusca ritorna libero dopo 25 anni di carcere. Come riferito dal Corriere della Sera, il fedelissimo di Totò Riina ha lasciato nel pomeriggio di lunedì 31 maggio il carcere di Milano per fine pena. I prossimi quattro anni li trascorrerà in libertà vigilata e successivamente potrà tornare a vivere una vita normale.

L’arresto e le ammissioni

Sono stati 25 anni molto particolari per Giovanni Brusca. Arrestato il 20 maggio 1996 alle porte di Agrigento al termine di una lunga indagine, durante il periodo trascorso in carcere il fedelissimo di Riina ha deciso di rompere il silenzio ed iniziare a collaborare con la giustizia.

Dichiarazioni che lo hanno portato ad ammettere il suo coinvolgimento della strage di Capaci, dove morirono il giudice Falcone, la moglie e gli agenti di scorta, e altri omicidi. Tra questi anche quello di Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino. Vicende destinate a restare nella storia italiana. E inevitabilmente il ritorno in libertà di Brusca ha diviso l’opinione pubblica.

Carabinieri
Carabinieri

Le reazioni

Sono indignata – il primo commento di Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Falcone, ai microfoni dell’Adnkronos – non conosciamo ancora la verità sulla strage e Brusca è libero“.

Anche la politica ha commentato la liberazione dell’ex boss. “Autore della strage di Capaci, assassino fra gli altri del piccolo Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido perché figlio di un pentito – il pensiero di Matteo Salvini sui social – dopo 25 anni di carcere, il boss mafioso Giovanni Brusca ritorna libero. Non è questa la giustizia che gli italiani meritano“.

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ultimo aggiornamento: 31-05-2021


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