Il ministro Giuli, tramite una dichiarazione rilasciata di recente, ha rivolto una dura critica nei confronti di Salvini.
Dopo essersi scagliato contro Silvia Salis, il ministro Salvini ha ricevuto lo stesso trattamento dal collega Giuli. Infatti, come riportato da Il Post, le divergenze tra i due ministri in merito al “Piano casa” si sono ripresentate con dei toni ancora più aspri.
Le stesse polemiche si sono infatti concentrate sulla presenza della Russia alla Biennale di Venezia. Mentre il leader della Lega è favorevole a ciò, il ministro della Cultura si è detto infatti fortemente contrario.

La critica di Giuli a Salvini
Tutto ha avuto inizio in merito alla mancata partecipazione da parte del ministro della Cultura all’inaugurazione dell’evento, risalente al 6 maggio. A proposito di questa decisione, Salvini commentò: “Gli assenti hanno sempre torto. Viva l’arte libera e coraggiosa!“.
La replica da parte del diretto interessato, intervistato da Sky Tg 24, non ha tardato ad arrivare: “Quando ho visto quel post l’ho frainteso e ho pensato: è Salvini che fa autocritica. Ho detto, romanamente: anvedi Salvini, che fa un post per scusarsi del fatto che frequenta poco il suo ministero“.
Come si può vedere da questo estratto pubblicato tramite post social, il ministro ha utilizzato il commento del leader della Lega per rispondere in maniera sarcastica e pungente nei suoi confronti. E lo ha fatto dandogli sostanzialmente dell’assenteista.
I precedenti tra i due ministri
Come anticipato in precedenza, non è la prima volta che Giuli si scontra con il suo collega. In merito al già citato “Piano casa” in corso di approvazione al consiglio dei ministri, il ministro della Cultura si era lamentato di come una norma contenuta al suo interno agisse a discapito delle soprintendenze.
Soprintendenze che agiscono sotto la tutela del Ministero della Cultura. In quell’occasione, Salvini sembrò replicare come lui le soprintendenze “le raderebbe al suolo”. Da quel momento in poi, i rapporti tra i due si sono incrinati ulteriormente.