Giuseppe Conte vuole sciogliere la riserva martedì, poi il giuramento

Conte ha fretta: martedì scioglie la riserva, poi il giuramento. Di Maio rischia di restare fuori dal governo

Il premier incaricato Giuseppe Conte vuole sciogliere la riserva nella giornata di martedì per procedere con il giuramento entro la fine della prossima settimana.

Il premier incaricato Giuseppe Conte vuole sciogliere la riserva nella giornata di martedì per procedere con il giuramento al Quirinale già entro la fine della prossima settimana.

Il piano originario del Presidente del Consiglio era quello di salire al Colle già nella giornata di lunedì, progetto naufragato (quasi definitivamente) di fronte al clima di tensione tra gli alleati. Che comunque continuano a fare passi in avanti per quanto riguarda il programma.

Governo Pd-M5S, Giuseppe Conte vuole sciogliere la riserva martedì

Giuseppe Conte è forse l’uomo politico che più crede in questa esperienza di governo giallorosso. Sente la fiducia del Colle e quella dei mercati, crede nella sua missione istituzionale per il bene del Paese e vuole portarla fino in fondo. Nonostante tutto e nonostante tutti.

Il premier viaggia sulle ali dell’entusiasmo e vuole chiudere il cerchio entro la prossima settimana. Ed è disposto a scavalcare anche Luigi Di Maio, che pure lo ha introdotto e accompagnato fino alla consacrazione nel mondo della politica. Quando l’Avvocato ha tolto i panni del burocrate per fare il Presidente del Consiglio è diventato il vero anti-Salvini. l’uomo forte in grado di oscurare Nicola Zingaretti e anche il leader del Movimento Cinque Stelle.

Giuseppe Conte
La dichiarazione del Prof. Giuseppe Conte,al termine dell’incontro con il Presidente Sergio Mattarella. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il premier incaricato Conte con il problema vicepremier (auto-nominato) Di Maio

Come noto, uno dei grandi ostacoli alla formazione del nuovo governo è la formazione della squadra di governo. Il problema è quello dei nomi da associare alle poltrone, nonostante i diretti interessati neghino e si lancino in concettuosi giri di parole che alle fine quello significano. Nomi.

La situazione più delicata resta quella legata al nome di Luigi Di Maio, che continua a rivendicare il ruolo di vicepremier.

Conte non è intenzionato a farsi dettare l’agenda da nessuno. Il dialogo è fitto con tutti, la trattativa per i ruoli chiavi si svolge però principalmente al Quirinale.

ultimo aggiornamento: 01-09-2019

X