Migranti, la prima mossa del Governo: impugnata la legge del Friuli Venezia-Giulia: “è discriminatoria”

Il Governo ha impugnato la legge del Friuli Venezia-Giulia sui migranti per norme discriminatorie. La decisione è stata presa nel CdM.

ROMA – Il Governo ha impugnato la legge del Friuli Venezia-Giulia sui migranti per norme discriminatorie. La decisione è stata presa durante il primo Consiglio dei ministri del nuovo esecutivo su proposta di Francesco Boccia.

Nel comunicato redatto da Palazzo Chigi e riportato dall’ANSA viene specificato anche come “numerose disposizioni sono risultate eccedere dalle competenze Statutarie della Regione“. Nei prossimi giorni quindi il la maggioranza potrebbe invitare il Friuli a rivedere il provvedimento.

Il comunicato stampa di Palazzo Chigi

Nel comunicato stampa di Palazzo Chigi vengono spiegati i motivi di questa decisione: “Numerose disposizioni – si legge nella nota – sono risultati eccedere dalle competenze Statuarie della Regione. In particolare: alcune norme violano la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente, talune disposizione in materia di immigrazione appaiono discriminatorie“.

La decisione di impugnare la legge sembra destinata a creare diverse polemiche. Si tratta, infatti, della prima discontinuità con l’esecutivo precedente proprio sui migranti. La linea intrapresa ben presto dovrebbe portare alla revisione del decreto sicurezza bis, come previsto dal programma di governo sottoscritto da entrambi i partiti.

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

Il primo Consiglio dei ministri

E’ stato un primo Consiglio dei ministri lungo ma senza particolari discussioni. Palazzo Chigi ha deciso di proporre Paolo Gentiloni come commissario UE e poi si è deciso di studiare alcune norme regionali segnalate dal ministro Francesco Boccia.

Tra queste spicca sicuramente quella di impugnare la legge contro i migranti del Friuli Venezia-Giulia. Una decisione pronta a scatenare diverse polemiche con la Lega e Matteo Salvini pronti a ritornare all’attacco del nuovo esecutivo formato da M5s e PD. La strada del governo giallo-rosso sembra essere segnata sulla discontinuità rispetto al precedente soprattutto per quanto riguarda un argomento molto delicato come l’immigrazione.

ultimo aggiornamento: 06-09-2019

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