Tra le varie sfide nella costruzione di questo nuovo governo, per Meloni c’è una su tutte.

Il totonomi sul prossimo governo impazza ma oltre allo scoglio Salvini riguardo il Viminale c’è un altro dicastero che è un nodo da sciogliere per Giorgia Meloni ed è quello dell’Economia e Finanza. Il periodo complesso tra aumenti dei costi energetici e l’inflazione alle stelle impone una scelta oculata. Il ministero dell’Economia e Finanze è uno dei quattro ministeri chiave insieme a Interni, Esteri e Difesa. La leader di FdI vorrebbe un mix tra tecnici e politici.

Tra i nomi che spuntano per il ministero voluto dalla premier in pectore è Fabio Panatta che ora fa parte del board della Bce ed è ex direttore di Bankitalia. Ma non è l’unico, c’è anche Domenico Siniscalco, già ministro delle finanze nel secondo e terzo governo Berlusconi ma è stato anche direttore generale del Tesoro. Ma potrebbe esserci una novità, il Mef potrebbe essere diviso tra Tesoro e Finanze ma una possibilità che non piace alla premier e sembra irrealizzabile dati i tempi stretti.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

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Il ministero più importante sullo scenario internazionale

Oltre a questi due nomi spunta anche il responsabile economico del partito che guiderà il governo: Maurizio Leo. Non è del tutto esclusa nemmeno la riconferma di Daniele Franco, tecnico del governo Draghi che ha gestito questa fase iniziale di crisi insieme al premier. La conferma di Franco potrebbe essere anche una rassicurazione per Bruxelles sulla gestione dei fondi del Pnrr.

Il caro energia e l’aumento del prezzo del gas sono al centro dell’azione di governo e il prossimo pacchetto di aiuti a famiglie e imprese sarà il primo compito del governo Meloni. Per questo, la scelta del ministro del Tesoro non può essere sbagliata da Meloni. La leader di FdI punta ad un governo autorevole e competente e inattaccabile dentro e fuori dal governo e nel contesto internazionale e così dovrà essere il ministro dell’economia.

“Serve una persona autorevole che sappia tranquillizzare i mercati interni e internazionali perché il ministro dell’Economia è il primo ruolo che sarà giudicato non soltanto in Italia ma anche all’estero dove qualcuno potrebbe divertirsi a fare speculazioni”, dice Guido Crosetto, fondatore di FdI e consigliere fidato della Meloni: “Se iniziano turbolenze a causa di un nome scelto male, il governo farà poca strada. Di questo Meloni è consapevole da tempo”. Serve competenza ma anche compatibilità politica al prossimo governo per il lavoro fianco a fianco con la premier.

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ultimo aggiornamento: 30-09-2022


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