Il consigliere del presidente ucraino Zelensky dichiara di avere prove a sostegno.

Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha annunciato che Kiev ha le prove del fatto che alcuni partiti filorussi italiani hanno preso soldi da Mosca. Il riferimento è al dossier Usa che parlava dei 300 milioni trasferiti da Putin a partiti stranieri. Kiev però non ha intenzione di rivelare le informazioni e le prove che possiede a riguardo per non interferire con la nostra politica interna.

«A noi non sfugge il comportamento di certi partiti, a volte proprio quelli italiani, che prendono posizioni apertamente filo-Putin, sostenendo per esempio che, per un motivo o per un altro, la Russia aveva il diritto di attaccare l’Ucraina». Qui il consigliere ucraino si riferisce alle dichiarazioni di Berlusconi sul fatto che Putin era costretto dai «filorussi» alla guerra sostituire Zelensky con «gente perbene». Queste dichiarazioni furono poi subito smentite dal fondatore di Forza Italia dicendo che stava esprimendo il “pensiero di altri”, altrettanto ambigua come motivazione.

panoramica moscow mosca cremlino russia
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Kiev vuole evitare ingerenze con l’Italia

Podolyak però non vuole fare nomi: “non possiamo interferire negli affari interni dell’Italia e non possiamo parlare pubblicamente di chi ha ricevuto soldi russi a scopo di lobbying. Certamente, a livello di intelligence, i nostri due paesi cooperano. Ho motivo di ritenere che i dati fondamentali ci siano tutti: chi ha preso e quanto». L’intelligence di Roma potrebbe quindi aver avuto nomi e numeri da quella di Kiev ma questo è stato smentito dal Copasir.

Su Salvini il consigliere di Zelensky non vuole aggiungere nulla per evitare ingerenze. Ma tutta l’intervista a Repubblica del consigliere Podolyak fa capire che Kiev sa qualcosa così come Washington.

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ultimo aggiornamento: 30-09-2022


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