Ci troveremmo di fronte al peggior periodo di siccità, mai registrato negli ultimi 70 anni. Richiesto razionamento dell’acqua nei Comuni.

Siamo di fronte al peggior momento di siccità, mai registrato nel corso degli ultimi 70 anni? Pare proprio di sì. Sono ben 125, i Comuni italiani a cui sarebbe già stato richiesto un razionamento dell’acqua.

A lanciare l’allarme, l’Autorità di bacino distrettuale, facente capo al fiume Po. L’ente, avrebbe infatti dichiarato che: “La neve sulle Alpi è totalmente esaurita in Piemonte e Lombardia; i laghi, a partire dal Lago Maggiore, sono ai minimi storici del periodo; la temperatura è più alta, fino a due gradi sopra la media”.

Una situazione gravissima, quindi. Pare che gli indicatori idro-meteo-climatici, siano tutti caratterizzati dal segno meno, in dipendenza del “fabbisogno per gli usi civili, irrigui e ambientali, assolutamente più alto in questa stagione, all’approssimarsi dei mesi estivi”.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Siamo in piena allarme siccità

In altre parole, saremmo in piena allarme siccità. Quel che è peggio, è che si tratta di un regime di siccità mai più registrato, a partire dal lontano 1952.

giornata mondiale acqua
giornata mondiale acqua

L’Autorità di Bacino, ha dettagliato quale sia il quadro precipuo attuale: “La neve sulle Alpi è totalmente esaurita in Piemonte e Lombardia; i laghi, a partire dal Lago Maggiore, sono ai minimi storici del periodo (eccetto il Garda); la temperatura è più alta fino a due gradi sopra la media; la produzione di energie elettrica è in stallo; le colture, nonostante l’avvio tardivo di 15 giorni della pratica dell’irrigazione (esempio in Lombardia), sono tutt’ora in sofferenza; così come si accentua, con inevitabili danni ambientali a biodiversità e habitat, la risalita del cuneo salino a oltre 10 chilometri dalla Costa Adriatica e con un utilizzo all’80% a 15 chilometri dal mare”.

Spostandoci poi lato Po (affluenti inclusi), l’Autorità persiste nel constatare che: “Tutte le stazioni di misura, ad eccezione di Piacenza, sono in condizione di severa siccità, con portate ampiamente al di sotto delle medie di periodo. La sezione di chiusura del bacino di Pontelagoscuro, ha una portata di 307 m3/s in rapida diminuzione nell’arco dell’ultima settimana”.

Insomma, una situazione più che critica, a cui pare non ci sia un immediato rimedio, se non quello di razionalizzare il consumo dell’acqua, da parte dei maggiori Comuni italiani.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 15-06-2022


Tribunale di Napoli rigetta il ricorso contro Conte

Marco Cappato e l’eutanasia