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Gravina e le sue proposte per il calcio italiano
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Gravina: la relazione e le proposte per il calcio italiano

Pallone

Con l’obiettivo di rilanciare il calcio italiano, Gravina ha realizzato una serie di proposte scritte all’interno di una relazione.

Recentemente, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha pubblicato una relazione dettagliata del presidente dimissionario Gabriele Gravina, che è attualmente in carica fino alle elezioni di giugno. Questo documento di dodici pagine, che era stato preparato per una audizione poi annullata, offre uno sguardo approfondito sulle criticità del calcio italiano e sulle possibili soluzioni proposte dallo stesso Gravina. Le difficoltà evidenziate sono ben note agli appassionati: il campionato italiano è spesso criticato per l’età avanzata dei giocatori, la mancanza di dribbling e i ritardi infrastrutturali.

Gabriele Gravina
Gabriele Gravina – newsmondo.it

Le tensioni interne e le critiche alla politica e alle componenti federali

Uno dei punti centrali della relazione di Gravina è un’accusa diretta alla politica e alle componenti federali. Nonostante il presidente uscente avesse ottenuto un imponente 98,7% di voti favorevoli nella sua ultima rielezione, Gravina sottolinea come questo consenso non si sia tradotto in un supporto concreto per le riforme necessarie. Il clima descritto appare teso, con Gravina che parla di un’atmosfera di resa dei conti. Egli sostiene che ‘troppe imprecisioni, se non addirittura vere e proprio falsità, infatti, alimentano la ricerca di colpevoli a tutti i costi, ma soprattutto la diffusione di convinzioni errate’. Questo passaggio nella relazione illustra le difficoltà incontrate nelle relazioni interne alla federazione e con gli organi di governo, sottolineando un quadro di tensione che ha ostacolato il progresso.

Le proposte di Gravina per il rilancio del calcio italiano

Nonostante le tensioni, Gravina presenta una serie di proposte per rilanciare il calcio italiano. Tra queste, l’introduzione del “diritto alla scommessa”, che prevede una percentuale di proventi dal betting da riconoscere al calcio come diritto d’autore. Inoltre, Gravina propone l’abolizione del divieto di pubblicità alle scommesse e la reintroduzione di un decreto crescita modulato. Un altro aspetto fondamentale è la riforma dei campionati. Gravina dichiara di aver presentato, a partire da febbraio 2026, ben diciassette bozze di riforma, nessuna delle quali ha trovato il consenso necessario. La domanda che sorge spontanea è di chi sia la colpa per l’inerzia che ha impedito questi cambiamenti. Queste proposte, se attuate, potrebbero portare a un significativo rinnovamento del sistema calcistico italiano, ma richiedono un appoggio unanime che finora è mancato.

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ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2026 10:38

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