I trucchi dei furbetti per aggirare le regole sul Green pass obbligatorio e i sistemi per smascherare le truffe.

Fatte le regole trovato l’inganno, anche sul Green Pass obbligatorio: lo zoccolo duro dei no Green Pass nel corso di queste settimane hanno trovato diversi metodi per aggirare le regole. Trucchetti che quasi sempre vengono scoperti, presto o tardi.

Green Pass
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Green Pass obbligatorio, tutte le regole da rispettare

Green Pass falsi: i trucchi dei furbetti per aggirare le regole

Di fatto le regole in vigore non lasciano molte alternative: si deve avere il Green Pass per prendere parte alla vita sociale ed economica. La certificazione verde si può ottenere in seguito alla guarigione dal Covid, in seguito alla vaccinazione o dopo aver fatto un tampone. Quindi il Green Pass obbligatorio non coincide con la vaccinazione obbligatoria. È però innegabile che estendere l’obbligatorietà della certificazione verde significa spingere le persone a vaccinarsi senza ricorrere ad un obbligo formale. Di seguito le regole comunicate dal governo per avere il Green pass

Chiarite le regole del gioco, torniamo al dato di fatto. Ad oggi serve il Green Pass. Serve per lavorare, per andare al cinema, in palestra o al ristorante per sedersi al tavolo al chiuso. La grande sfida delle autorità è quella di intercettare il traffico di Green Pass falsi.

Il sistema è semplice. Il furbetto entra in possesso di un Green Pass falso. Di un QR Code che alla lettura risulta valido. Si tratta di una replica di una certificazione verde effettivamente valida. Scoprire i furbetti è potenzialmente semplice. Basta chiedere il documento di identità. Si tratta dell’unico modo per verificare se effettivamente il Green Pass sia a tutti gli effetti regolare.

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I tamponi falsi

C’è anche un secondo metodo intercettato in questi mesi. Alcune persone hanno presentato tamponi positivi falsificati. Lo scopo è quello di ottenere la certificazione verde per guarigione dal Covid. Anche in questo caso smascherare i furbetti non è particolarmente difficile. Basta incrociare i dati con quelli della farmacia nella quale si sarebbe effettuato il tampone. In assenza di riscontro significa che il soggetto il tampone non lo ha mai fatto e che il certificato è evidentemente falso.

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ultimo aggiornamento: 22-09-2021


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