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Guerra in Iran, Teheran: "Abbiamo armi nuove"
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Guerra in Iran, Teheran: “Abbiamo armi nuove, le sveleremo in battaglia”

Teheran, capitale dell'Iran con bandiera

Nell’ambito della guerra in Iran, ecco Teheran minacciare tutti informando di avere a disposizione nuove armi da utilizzare.

L’Iran sostiene di aver sviluppato un nuovo insieme di strumenti e strategie nel settore della difesa, con l’obiettivo di mantenere il fattore sorpresa in caso di confronto militare. A parlare è stato Reza Talaei-Nik, portavoce del ministero della Difesa di Teheran, in un intervento ripreso dalla testata iraniana Press Tv. Secondo quanto dichiarato, l’industria militare nazionale avrebbe preparato “nuove armi, equipaggiamenti, tecnologie e tattiche” che non sarebbero ancora state mostrate e che verrebbero utilizzate direttamente sul campo di battaglia.

soldato Iran
soldato Iran – newsmondo.it

Guerra in Iran: la nuova minaccia di Teheran

Talaei-Nik ha sottolineato come il comparto della difesa iraniana abbia ormai oltrepassato la fase in cui si limitava a riprodurre tecnologie già esistenti attraverso l’imitazione o l’ingegneria inversa. Il settore, a suo dire, sarebbe arrivato a progettare e realizzare in maniera autonoma alcune tecnologie destinate ai droni e ai missili balistici.

Nel suo intervento, il portavoce ha anche affermato che, prima della cosiddetta guerra del Ramadan, il nemico e alcuni Paesi stranieri avrebbero riconosciuto di prendere ispirazione dai progetti sviluppati dall’Iran nel campo dei droni e degli armamenti. Dichiarazioni che Teheran presenta come un riconoscimento delle proprie capacità raggiunte nel settore della tecnologia militare.

“Sintomi da schizofrenia su Hormuz”: l’affondo su Trump

Parallelamente, dai vertici iraniani è arrivata una dura presa di posizione nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, questa volta legata alle sue dichiarazioni sullo Stretto di Hormuz.

Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari legali e internazionali, ha infatti commentato le parole del presidente americano con un riferimento alla schizofrenia. In un post pubblicato su X, il diplomatico ha descritto la patologia come un “disturbo psicotico complesso e acuto”, associato ad alterazioni del pensiero e a una percezione distorta della realtà.

Gharibabadi ha accompagnato il messaggio con l’immagine pubblicata dallo stesso Trump, nella quale lo Stretto di Hormuz viene indicato come “nuovo territorio” degli Stati Uniti. Il viceministro iraniano ha quindi citato “allucinazioni e deliri” tra i sintomi più diffusi, sostenendo inoltre che, per i pazienti affetti da questo disturbo, gli psicologi raccomanderebbero monitoraggio e cure “24 ore su 24”.

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ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2026 18:02

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