Nuove indiscrezioni legate a Sigfrido Ranucci e il rapporto con Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice già coinvolta nel caso Sangiuliano in passato.
Aveva già parlato del loro rapporto e adesso si trova nuovamente al centro di diverse indiscrezioni. Stiamo parlando di Maria Rosaria Boccia e del caso Sigfrido Ranucci. Secondo quanto riferito da diversi organi di stampa, citando Libero, tra le ultime possibili novità ci sarebbe persino una presunta foto di un ipotetico bacio tra i due. A parlarne sarebbe stata Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, amico e mandante dell’attentato al giornalista.

Il presunto bacio tra Boccia e Ranucci
Una presunta fotografia di Sigfrido Ranucci insieme a Maria Rosaria Boccia sarebbe stata al centro di una conversazione tra Valter Lavitola e la compagna Natalia Potenza all’inizio di maggio 2026. A raccontare l’episodio sarebbe stata la stessa Potenza durante l’interrogatorio in procura di sabato 12 settembre, come riferito oggi da Libero citato da diversi organi di stampa.
Secondo il racconto della donna, Lavitola sarebbe tornato a casa dopo la mezzanotte, all’inizio di maggio, in uno stato di forte agitazione. “Valter è rientrato a casa dopo mezzanotte ed era proprio furioso, era come una belva”, avrebbe riferito Potenza agli inquirenti. Alla domanda su cosa fosse accaduto, la risposta attribuita a Lavitola sarebbe stata: “Questo scemo non può più essere candidato. Ci hanno fatto vedere una foto in cui Sigfrido si bacia con la Boccia”.
Il riferimento, secondo quanto riportato nel testo, sarebbe a Ranucci e a Maria Rosaria Boccia. La frase assume un significato particolare perché, proprio in quel periodo, Lavitola stava lavorando a un sondaggio relativo all’ipotesi di un ingresso in politica dell’ex conduttore di Report.
Nel corso di quel lavoro, a maggio 2026, Lavitola stava cercando di verificare l’ipotesi di un possibile percorso politico per Ranucci. Il racconto di Potenza collega così la presunta fotografia al lavoro che Lavitola stava svolgendo in quelle settimane. Nei mesi precedenti, inoltre, Report aveva dedicato attenzione alle dimissioni di Gennaro Sangiuliano dal governo Meloni, vicenda legata ai rapporti dell’allora ministro con Boccia. È in questo contesto che, secondo quanto riferito da Potenza in procura, Lavitola avrebbe sostenuto che la presunta fotografia avrebbe compromesso la possibilità di una candidatura politica di Ranucci.
Il libro della Boccia
In questo contesto si inserisce il libro proprio della Boccia dal titolo “Guai a chi lo tocca. Io, Sigfrido e le tempeste” che descrive i due anni di rapporto con lui. In questo senso, Libero ha riportato alcune dichiarazioni della Boccia riferite ad una visita in Rai della donna a Ranucci: “Dopo oltre due anni, questa mattina scopro ancora una volta che il mio nome torna sulle pagine dei giornali. Questa volta perché sono entrata nella redazione di Report. Fatico sinceramente a comprendere quale sia la notizia. Sono andata nella redazione di Report a trovare Sigfrido Ranucci, un amico”.
E ancora: “Lo dico senza esitazioni e senza ricorrere a formule prudenti o ambigue: Sigfrido è un amico e sono andata a trovarlo. Non sono entrata clandestinamente in Rai, non ho utilizzato ingressi segreti e non ho mai avuto alcuna ragione per nascondere quella visita. Al contrario, come ho fatto in altre occasioni, sono stata io stessa a rendere pubblica la mia presenza in Rai”.