Una serie di attacchi condotti dagli Houthi dello Yemen con missili balistici e droni ha causato il ferimento di 13 civili nel sud dell’Arabia Saudita.
Continua il clima di tensione nell’ambito della guerra in Medio Oriente. La situazione in Yemen e non solo continua a peggiorare, mentre anche dalla Striscia di Gaza arrivano nuove notizie sulle vittime degli attacchi, compresi quelli recenti deglo Houthi. A fare il punto è stato il portavoce della segreteria generale dell’Onu, Farhan Haq, che ha riferito delle conseguenze delle ostilità nelle due aree.

Gli ultimi attacchi degli Houthi: la situazione
In Yemen, la coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha dichiarato che 13 civili sono rimasti feriti negli attacchi compiuti lunedì dagli Houthi, alleati dell’Iran, contro le città saudite di Khamis Mushait, Abha e Taif. Parallelamente, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ha lanciato un nuovo allarme sulla situazione nel Paese, dove lo scontro tra gli Houthi, gruppo militare sciita sostenuto dall’Iran, e le forze governative si sta aggravando.
Secondo quanto spiegato da Haq, le ostilità stanno spingendo sempre più persone a lasciare le proprie abitazioni e stanno facendo aumentare il numero delle vittime civili. La situazione pesa inoltre sulle operazioni umanitarie, già sottoposte a una forte pressione. Dall’inizio del mese, almeno 18 mila famiglie sono state costrette a sfollare, per un totale di circa 125 mila persone. Nel solo mese di settembre, ha ricordato il portavoce dell’Onu, sono stati uccisi 40 civili. La metà delle vittime era composta da donne e bambini.
La situazione a Gaza e l’allarme dell’Unicef
Anche a Gaza il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi. Haq ha riferito che proseguono i raid israeliani nella Striscia, citando i dati forniti dall’Unicef. Nella scorsa settimana nove bambini sono stati uccisi o sono morti a causa delle ferite riportate. Tra loro c’erano due sorelle di sei e 12 anni e altri quattro bambini di età compresa tra i tre e i 14 anni.
L’Unicef ha inoltre riferito della morte di una donna incinta e del bambino che portava in grembo, uccisi da colpi d’arma da fuoco. Almeno altri 13 bambini, infine, sarebbero rimasti feriti.