Huawei, gli Usa affondano: il colosso cinese nella lista nera

Caso Huawei, gli Stati Uniti inseriscono il colosso cinese nella lista nera per motivi di sicurezza

L’amministrazione Trump ha imposto il bando a Huawei, il gigante cinese. La replica della società: “Saranno danneggiate le imprese americane”.

WASHINGTON – Lo scontro tra gli Stati Uniti e Huawei si acuisce. Il caso è scoppiato dopo che Oltreoceano il colosso cinese è stato accusato di furto di segreti industriali. Nel mirino degli Usa, il ceo Meng Whanzou, il quale avrebbe ostacolato le indagini mentendo sul trasferimento di milioni di dollari verso Teheran. 

Black list

L’ultima novità sul caso Huawei è la decisione dell’Amministrazione Trump di inserire il gigante delle telecomunicazioni cinese e le 70 affiliate nella “lista nera”delle imprese commerciali. La misura, annunciata dal ministro del Commercio, Wilbur Ross renderà più difficile per Huawei comprare parti e componenti dalle società americane. La decisione, appoggiata dal presidente Donald Trump, è stata varata per impedire a entità straniere di minare la sicurezza nazionale Usa e gli interessi di politica estera.

Donald Trump
Donald Trump

Commercio a rischio

L’iscrizione di Huawei nella Entity List del Bureau of Industry and Security (Bis) comporta che le società americane avranno bisogno di un‘apposita licenza per vendere o trasferire tecnologia a Huawei. Tra le società americane fornitrici del gruppo cinese ci sono Intel, Qualcomm, Micron, Seagate, Western Digital e Broadcom.

La replica del colosso

Limitare Huawei non renderà gli Usa più sicuri o più forti, ma servirà solo a limitare gli Usa ad alternative inferiori, ma più costose, lasciando in ritardo il Paese nella distribuzione del 5G“, oltre a creare “altre gravi questioni legali“. Così ha replicato il colosso fondato a Shenzhen dopo la decisione dell’amministrazione Trump.


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ultimo aggiornamento: 16-05-2019

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