I cinque gol più belli di Mark Hateley con la maglia del Milan

Abbiamo selezionato le prodezze più belle di Mark Hateley, ex centravanti britannico dal colpo di testa micidiale. Ecco la nostra Top Five.

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Tre stagioni con il Milan (dal 1984 al 1987), oltre ottanta partite giocate (tra campionato, Coppa Italia e Uefa), ventuno gol realizzati, molti dei quali di testa, la sua specialità. Mark Hateley, per tutti semplicemente “Attila”, è entrato nel cuore dei tifosi milanisti e non solo per la storica rete nel derby dell’ottobre ‘84. Ecco la nostra personale Top Five delle sue prodezze in rossonero.

I cinque gol più belli di Mark Hateley con il Milan

12 gennaio 1986, il Milan di Nils Liedholm espugna il Via del Mare di Lecce. Tra i goleador di giornata c’è anche Mark Hateley, che chiude i conti al minuto 76. La punta inglese entra in area dalla destra e supera il portiere giallorosso Negretti con un preciso diagonale mancino.

Serie A 1984-1985, i rossoneri battono 2-1 la Roma a San Siro. Hateley realizza la rete del momentaneo 2-0 milanista. Azione caparbia del centravanti numero nove, che recupera palla in area romanista e spara con il sinistro sotto l’incrocio. Un gol da bomber di razza.

25esima giornata del campionato 1985-86, il Milan supera 2-0 l’Udinese al Meazza. Il grande protagonista del match è Mark Hateley, autore di una doppietta. Da applausi la prima rete di “Attila”, che scarta il suo diretto marcatore e infila l’estremo difensore friulano con una conclusione al bacio da posizione defilata.

Novembre 1986, i rossoneri si sbarazzano 2-0 dell’Avellino. Al minuto 70, Hateley realizza un gol da urlo. L’attaccante britannico, entrato in campo a inizio ripresa, prende palla a centrocampo, salta secco un primo avversario, poi altri due, si presenta a tu per tu con Di Leo e lo supera in due tempi.

Domenica 28 ottobre 1984, Mark Hateley regala la vittoria al Milan nel derby con l’Inter. Una rete, la sua, entrata di diritto nella storia milanista. Cross dalla destra e stacco imperioso di “Attila”, che sovrasta il “traditore” Collovati e inchioda Walter Zenga con un potente quanto preciso colpo di testa.