I cinque gol più belli di Marco van Basten al Milan: classe e magia

Marco van Basten, gol ed emozioni: le cinque reti più belle in maglia rossonera.

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Quando si parla Marco van Basten al Milan si parla forse di una delle storie più belle e più toccanti dello sport. Considerato come uno dei giocatori più forti della storia del calcio, l’attaccante olandese fu costretto ad appendere gli scarpini al chiodo ad appena ventotto anni a causa di un infortunio alla caviglia.

Marco van Basten, caviglia maledetta! La fine del sogno, proprio sul più bello

Esploso calcisticamente all’Ajax, Marco van Basten approda al Milan nell’estate del 1987. L’inizio è a suon di gol ma arrivano presto anche i primi problemi fisici con l’operazione alla caviglia che lo terrà lontano dai campi da gioco per sei lunghi mesi. Van Basten, infortunio alle spalle, torna a disposizione nel finale di stagione e mette a segno i gol che valgono lo Scudetto, strappato al Napoli di Diego Armando Maradona.

La sua avventura al Milan durerà fino al 1995 – quella dell’addio di Marco van Basten al calcio giocato – e sarà costellata di successi in campo nazionale e internazionale, trofei di squadra e riconoscimenti individuali (tra i tanti il Pallone d’Oro nella stagione 1992/1993). E ovviamente gol da cineteca.

I cinque gol più belli di Marco van Basten al Milan

Pescara-Milan. Gol all’apparenza facile, nella pratica realizzabile solo da qualcuno in grado du dare del tu al pallone. Inserimento in corsa nell’area degli abruzzesi, il pallone arriva alto, a campanile e lui lo mette giù di interno sinistro, con eleganza soprannaturale. Conclusione rasoterra di destro e pallone in fondo al sacco.

Real Madrid-Milan. Ripartenza rossonera sulla destra, cross dalla trequarti campo con il pallone che sembra corto per Marco van Basten, posizionato al centro dell’area di rigore. Sembra appunto, perché l’olandese fugge dai blocchi e con balzo felino si tuffa all’indietro e colpisce di testa con il pallone quasi a terra. Il pallone disegna una traiettorie quasi fantascientifica, un pallonetto che scavalca il portiere, colpisce la parte bassa della traversa e rimbalza oltre la linea di porta.

Milan-Goteborg. Partita che visti i valori in campo ha poco da dire. Il Milan, nettamente superiore, dominerà e vincerà senza difficoltà, ma è proprio in questa occasione che il Cigno mette a segno uno dei suoi gol più belli in rossonero: una rovesciata dal limite dell’area di rigore che non lascia scampo al portiere.

Lecce-Milan. Azione da cineteca e Manuale del calcio aperto al capitolo attaccanti di razza. Van Basten riceve il pallone al limite dell’area di rigore, di prima intenzione inventa un passaggio filtrante che scavalca la difesa avversaria e chiude la triangolazione. Cross basso dalla destra e zampata vincente, ovviamente, dello stesso Van Basten. Questo è quando il calcio è vera e propria poesia in movimento, spettacolo allo stato puro.

Milan-Fiorentina. Avanzata palla al piede del talento olandese che entra in area di rigore dalla sinistra e inventa un pallonetto che si insacca sotto l’incrocio dei pali più lontano. È standing ovation da parte del pubblico presente.