Iginio Massari elogia Giorgia Meloni durante una premiazione a Palazzo Chigi: le parole che fanno infuriare la sinistra.
Non solo Vittorio Feltri elogia Giorgia Meloni: ora anche Iginio Massari. Nel cortile d’onore di Palazzo Chigi si è svolta la cerimonia ufficiale per la consegna del Premio “Maestro dell’Arte della Cucina Italiana“. Tra i protagonisti della giornata, spicca il celebre pasticcere di fama internazionale, che ha ricevuto il riconoscimento direttamente dalle mani del Presidente del Consiglio. Presente anche il ministro, Francesco Lollobrigida.

Il premio ad Iginio Massari e la lunga carriera
Il maestro, come riportato da Libero Quotidiano, ha sottolineato quanto il riconoscimento rappresenti il culmine di un cammino iniziato ben 22 anni fa. Evidenziando l’importanza di questo momento non solo per la sua carriera, ma per tutto il settore dell’enogastronomia italiana. “Un percorso durato 22 anni e siamo arrivati oggi alla conclusione e all’inizio di una nuova storia. L’Italia dal mio punto di vista ne aveva bisogno. L’Italia può insegnare a molti come si mangia sano e come si può andare lontano avendo uomini stimolati a migliorarsi giorno per giorno“, ha affermato Iginio Massari.
Le parole su Giorgia Meloni che non piacciono alla sinistra
Durante la cerimonia, come detto, Giorgia Meloni ha consegnato il premio a Iginio Massari. Presenti anche il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e le principali associazioni di categoria. L’evento ha visto anche la partecipazione di una delegazione di studenti degli istituti agrari e alberghieri di Roma.
Nel suo discorso, come riportato dalla pagina social di Fratelli D’Italia, il noto pasticcere ha espresso parole di grande riconoscenza nei confronti del premier, dichiarando: “La storia per arrivare fin qui è stata lunga e Giorgia Meloni mi ha accompagnato in questo percorso ed è l’unica persona che con i vari governi ha saputo ascoltare e non solo sentire. Perché chi sente è come una puntura di zanzara, ma chi ascolta deve riflettere“.