Il 5 luglio 1946 nasce il Bikini, costume da bagno femminile a due pezzi. Lo disegna il sarto francese Louis Réard a Parigi, traendo il nome dall’omonimo atollo.

Il Bikini festeggia tre quarti di secolo. Era infatti il 5 luglio 1946 quando lo stilista francese Louis Réard inventa la versione moderna del costume da bagno femminile a due pezzi.

Il nome: perché si chiama bikini

Il nome richiama l’atollo di Bikini nelle Isole Marshall, nel quale negli stessi anni gli Stati Uniti conducevano esperimenti nucleari: Réard riteneva che l’introduzione del nuovo tipo di costume avrebbe avuto effetti esplosivi e dirompenti. Finì quindi per ingaggiare come modella Micheline Bernardini, spogliarellista del Casino de Paris.

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L’evoluzione e il successo

Il costume a due pezzi compariva già nell’antichità, sia presso i greci che i romani. In età contemporanea, le prime testimonianze risalgono al 1935, con modelli che scoprivano parte della pancia. Il disegno di Réard creò un Bikini con dimensioni più ridotte. Ci vollero anni affinché questo rivoluzionario costume da bagno venisse accettato e sdoganato. Nel 1951 fu proibito al concorso per Miss Mondo. Negli anni cinquanta il bikini in spiaggia fu vietato in Italia, Spagna, Portogallo ed anche nella costa atlantica della Francia e in diversi stati degli USA, ma le foto di Brigitte Bardot riprese nel 1953 su una spiaggia di Cannes resero popolare il costume in Costa Azzurra.


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