Milan, il punto di forza è la difesa-bunker guidata da Bonucci. E Donnarumma…

Allo stato attuale, la difesa è il reparto migliore del Milan dopo diverse stagioni in cui la retroguardia è andata spesso in affanno. Donnarumma in porta e Bonucci con Musacchio centrali sono il top.

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La difesa è stata per lunghi tratti l’anello debole del Milan dell’ultimo quinquennio: il ritiro di Nesta e la cessione di Thiago Silva in un solo colpo hanno sgretolato una specie di bunker. Nelle ultime due stagioni, poi, ha provato a metterci più di una pezza Donnarumma, portiere baby fenomenale. Con l’arrivo della proprietà cinese, il mercato a capitali quasi illimitati ha potenziato il Milan dalle fondamenta.

Difesa-bunker

Come si legge su La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, in un confronto reparto per reparto con i cugini dell’Inter, il Milan sulla carta svetta proprio in quello più arretrato. A cominciare dal portiere: se i nerazzurri possono schierare l’ottimo e affidabile Handanovic, i rossoneri rispondono con il superlativo Donnarumma. Rivolta la grana del rinnovo di contratto, alla prima ufficiale il numero 99 ha fatto una parata delle sue contro il Craiova sullo 0-0. Poi il Milan ha vinto per 1 a 0…

I colpi di mercato

Al momento, il botto più fragoroso della seduta estiva di calciomercato – almeno per la Serie A – è stato quello del passaggio di Leonardo Bonucci dalla Juventus al Milan. Il pilastro della difesa-bunker bianconera degli ultimi sei scudetti giocherà adesso per il Diavolo: e ciò è destinato a spostare gli equilibri. L’esborso di 42 milioni è il più caro finora da parte del nuovo management del Milan. Per i rossoneri, inoltre, c’è da considerare Musacchio, difensore argentino ex Villareal: con 18 milioni, Montella ha a disposizione un centrale che ha già impressionato nelle prime esibizioni. E, nel caso di una difesa a tre, c’è sempre un certo Romagnoli… Sugli esterni, infine, linfa nuova con Conti e Rodriguez…