Rimpatri, il post di Luigi Di Maio contro Matteo Salvini

Rimpatri, Di Maio bacchetta Salvini: Un alunno che non ha fatto i compiti a casa

Caso rimpatri, Luigi Di Maio avverte Salvini: Si prenda le proprie responsabilità. Se qualcosa non funziona io non scarico la colpa sul premier Conte.

Migranti, Di Maio contro Salvini sui rimpatri. Chiuso il caso Siri, sono due i dossier che agitano il governo Lega-Movimento Cinque Stelle: quello sulla lotta alla Cannabis iniziata da Matteo Salvini e quello sui migranti. Proprio il secondo tema ha aperto una nuova frattura tra le due forze dell’esecutivo giallo-verde.

Matteo Salvini continua a spingere per la politica dei porti chiusi e ha fatto sapere al premier Giuseppe Conte di aspettarsi un “salto di qualità per quanto riguarda la gestione dei rimpatri. Il Movimento Cinque Stelle dal suo canto ha iniziato a caldeggiare la politica dell’accoglienza condivisa con l’Ue e ha scaricato il caso rimpatri sul ministro dell’Interno, sottolineando che si tratta di un fascicolo di competenza del Ministero dell’Interno.

Il nuovo scontro tra Salvini e Di Maio è sui rimpatri (e sui porti aperti)

La discussione si è infiammata con un nuovo scontro tra i due vicepremier. Matteo Salvini ha assicurato di essere pronto a dare battaglia ai nostalgici dei porti aperti, mentre Luigi Di Maio, con un lungo post condiviso sulla propria pagina Facebook, ha paragonato il leader del Carroccio a un alunno che non ha fatto i compiti a casa.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/salviniofficial

Rimpatri, Luigi Di Maio su Salvini: Un alunno che non ha fatto i compiti a casa

Luigi Di Maio ha iniziato il suo lungo post tornando sul caso Siri sottolineando come l’aver sollevato il sottosegretario leghista dal suo incarico sia segno del fatto che il governo giallo-verde vuole essere diverso da quelli che lo hanno preceduto.

“Buongiorno, ho sempre pensato che questo fosse un governo capace di guardare avanti, non indietro. È stato il motivo che ci ha spinto a mettere un punto, in via precauzionale, sul caso Siri. Il messaggio inviato ai cittadini è stato chiaro: quando c’è di mezzo la corruzione e la mafia, o anche il più piccolo sospetto, noi interveniamo“.

Il discorso si sposta poi sulla questione legata ai rimpatri, e qui Di Maio ha rimproverato Salvini invitandolo ad assumersi le proprie responsabilità senza scaricare le colpe sul premier Conte.

“L’importante, e questo non è un dettaglio, è che ognuno sappia però assumersi le proprie responsabilità. Se nel mondo del lavoro qualcosa non funziona io non me la vado a prendere con il presidente Conte o con qualcun altro. Il Decreto Dignità del MoVimento, al contrario, ha già dato ottime risposte e sono convinto che il reddito di cittadinanza ne offrirà altrettante”.

“Insomma, ognuno pensi al suo e lo faccia col massimo dell’impegno. Non può essere colpa sempre degli altri, suvvia. E mi riferisco ai rimpatri. Questa è la scusa dell’alunno che non ha fatto i compiti a casa. Se c’è uno stallo, il MoVimento 5 Stelle è felice di dare il suo contributo e di aiutare. L’obiettivo è il risultato!”.

Luigi Di Maio
Fonte foto: https://www.facebook.com/LuigiDiMaio

L’allarme di Di Maio: Salvini smentisca le telefonate con Silvio Berlusconi per far cadere questo governo

Il leader pentastellato ha poi chiesto a Salvini di smentire le notizie su alcune telefonate intercorse con Silvio Berlusconi durante le quali i due si sarebbero confrontati su una strategia per far cadere il governo con il Movimento Cinque Stelle.

“Ciononostante, leggo che ci sarebbero state telefonate tra la Lega e Berlusconi dove si parla di far cadere il governo. Mi auguro siano smentite queste telefonate, poiché quello che stiamo facendo noi va proprio nella direzione opposta a Berlusconi ed è quello che la sinistra e il Pd non hanno mai avuto il coraggio di fare in 30 anni!”.

ultimo aggiornamento: 12-05-2019

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