PD, Zingaretti: il decreto sicurezza bis l’ultima pagliacciata Lega-M5s

Nicola Zingaretti attacca di nuovo il governo: “Di Maio e Salvini litigano su tutto ma allo stesso tempo vogliono andare avanti”.

ROMA – Lunga intervista ai microfoni di Sky TG24 di Nicola Zingaretti. Il segretario del Partito Democratico lancia un nuovo attacco al Governo: “La cultura dell’odio cattura un consenso istintivo – ribadisce il leader della sinistra – ma l’odio non crea lavoro, benessere, non crea nulla“. E sulla maggioranza dice: “Salvini e Di Maio litigano su tutto. Ammettono di non essere d’accordo su nulla ma allo stesso tempo dicono di voler governare altri 4 anni. La nostra crescita nei sondaggi è un bel segnale ma vedremo nelle prossime settimane“.

Zingaretti attacca in maniera molto dura anche il decreto sicurezza bis: “L’ultima pagliacciata di una lite tra 5 Stelle e Lega per farsi i dispetti. La sicurezza è combattere la mafia, non far pagare le multe alle ONG, c’è un imbroglio nei nomi. Assumano più personale nelle Forze dell’Ordine, aprano commissariati nei quartieri difficili, si impegnino contro grande crimine, allora si chiama decreto sicurezza“.

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti a Sky TG24: “Non credo che ci siano spazi per governi tecnici”

Nicola Zingaretti chiude ad un governo tecnico: “Non credo che ci siano spazi per una legislazione non politica. Io credo che sarebbe un’ennesima perdita di tempo. Decidano gli italiani e chi ha sbagliato se ne assuma la responsabilità“.

Sulla cannabis: “Critico la guerra che Salvini ha iniziato contro i canapa shop. La lotta allo spaccio va fatta nella mafia, per le strade, combattendo il traffico di droga. Sul tema della legalizzazione nel PD dobbiamo aprire un dibattito con grande serenità, è un tema delicato“.

Sul Salva Roma e Casal Bruciato: “Dobbiamo leggere ma io non lo chiamerei Salva Roma. Non abbiamo nessuna preclusione. Casal Bruciato? La sindaca Raggi l’abbiamo difesa tutti, ma non si può andare nelle periferie quando c’è solo un problema. Lo Stato e le istituzioni ci devono stare tutti i giorni. L’importante è non fare le passerelle e andarci solo quando c’è emergenza“.

ultimo aggiornamento: 12-05-2019

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