Inchiesta camici, Attilio Fontana indagato per autoriciclaggio e per false dichiarazioni nella voluntary disclosure.

MILANO – Attilio Fontana è indagato per autoriciclaggio e per false dichiarazioni nella voluntary disclosure nell’inchiesta sui camici. Come riportato dal Corriere della Sera, il pm ha chiesto una rogatoria alla Svizzera per avere dei chiarimenti su alcuni movimenti finanziari da parte del governatore della Lombardia.

In una nota la Procura ha precisato l’atteggiamento collaborativo del Presidente della Regione Lombardia. Fontana si è detto disponibile di presentarsi in Procura per dare la sua versione.

Il ruolo di Fontana

Le accuse di autoriciclaggio e falso in volontary sono emerse nelle ultime settimane. Secondo alcuni approfondimenti effettuati dalla Procura di Milano, Fontana aveva cercato di risarcire il cognato con un bonifico da 250mila euro. Soldi presi dal proprio conto in Svizzera. Un fondo del tutto lecito perché ereditato dalla madre morta a 92 anni.

Il presidente della Lombardia aveva utilizzato la legge sulla voluntary disclosure per rendere regolari i 5,3 milioni detenuti su quel conto da trust alle Bahamas nel 1997 e nel 2005. Una vicenda che ha ancora dei punti da chiarire e nei prossimi giorni ci potrebbero essere importanti novità.

Attilio Fontana
Attilio Fontana

Le indagini

Per avere maggiori informazioni su alcuni movimenti finanziari dello stesso Fontana, la Procura di Milano ha chiesto una rogatoria in Svizzera. Nei prossimi giorni è attesa la risposta da parte della giustizia elvetica con l’invio di tutti i documenti.

I pm, comunque, hanno ribadito la massima collaborazione da parte della difesa di Fontana. Il governatore della Lombardia si è detto disponibile a collaborare, se necessario anche con una presentazione spontanea.

Sono diversi i punti da chiarire su questa vicenda e non sono escluse delle novità. Nei prossimi giorni il presidente Fontana potrebbe essere ascoltato dai magistrati per chiarire la posizione e dare la sua versione sul presunto bonifico che doveva essere inviato al cognato.

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ultimo aggiornamento: 31-03-2021


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